Max Allegri fra vecchio e nuovo: attendiamo fiduciosi!

di Leonardo Dorini |

Eccoci di nuovo al ritiro della Juventus, al Mister che arriva in camicia bianca, ai nostri calciatori che scendono dalle auto alla spicciolata, salutano, rilasciano qualche autografo.

Sono sensazioni che quasi avevamo dimenticato, noi tifosi: lo scorso anno, di questi tempi, si stava ancora giocando, nella stagione più strana e distopica di sempre, con scudetto assegnato ai primi di agosto; ora si cerca, anche qui come ovunque, di tornare alla normalità, c’è il raduno, i giocatori delle Nazionali che arrivano dopo, le amichevoli, i tornei.

Ma quali sono le sensazioni di noi tifosi? Proviamo a pensarci un attimo: c’è attesa, ovviamente, ci sono le solite speranze di inizio stagione, gli interrogativii sul calciomercato, che di fatto non è ancora partito, le incognite su quale rosa avremo a disposizione, su quale “colpo di mercato” potrà essere annunciato.

E ci sono due estremi opposti che ci fanno riflettere: da un lato, alcune certezze, a partire dal Mister. E’ tornato Max Allegri, l’uomo di 9 titoli in 5 stagioni e delle due finali di Champions; e, con lui, in tema di rosa, altre ovvie ed indiscutibili certezze che vengono dal passato. Bonucci e Chiellini, reduci dal trionfo a Wembley, rigenerati, finalmente, dall’aver alzato un trofeo fuori dai confini nazionali, che gli ha reso la giusta gloria sul palcoscenico più eclatante. Ma vediamo sfilare Rugani, De Sciglio, Pjaca, calciatori che ci fanno pensare al “vecchio”, ma che ci danno anche la sensazione che, in mano ad Allegri, potranno rendere il giusto, dare il loro onesto apporto, come già in passato; non avete anche voi la sensazione che questi calciatori, se rimarranno in rosa come pare, potranno dire la loro? Noi sì. E lo pensiamo anche di un altro giocatore, Federico Bernardeschi, anche lui non banale protagonista nel torneo europeo, con due rigori decisivi trasformati e pronto alla chiamata di Mancini quando c’è stato bisogno; se Allegri lo vorrà tenere in rosa, è perchè sa cosa farne, fidatevi.

E all’altro estremo? C’è il nuovo, ci sono calciatori che Allegri non ha mai avuto: da Chiesa a Kulusevski, da Rabiot a Ramsey, da Mc Kennie a Arthur: giocatori questi che, Chiesa a parte, hanno avuto rendimenti alterni, posizionamenti tattici incerti, oscillazioni importanti di rendimento, infortuni, pause. Anche qui, la sensazione è che un tecnico esperto, con le idee chiare, con la capacità molte volte confermata di sfruttare al meglio una rosa ampia, possa dare la giusta chiave a molte incognite della scorsa stagione (ed anche, in parte, di quella precedente).

In tutto ciò, va annotato un fatto: Allegri non parla, filtrano solo dei retroscena, dei rumors. La svolta pare esserci stata anche con l’avvicendamento da Fabio Paratici e Federico Cherubini: basta prestare i giocatori a destra e sinistra, meglio tenerli in rosa e sfruttarli, c’è uno (il Mister) che lo sa fare bene.

Il vecchio versus il nuovo, come già “belgiochismo versus risultatismo” è anche su questa inedita dimensione che noi tifosi stiamo vivendo questa grande attesa, il tutto nelle mani esperte di Allegri; e il silenzio del Mister, se un po’ ci stupisce per una star delle conferenze stampa come lui, d’altro canto ci lascia una sensazione di mistero e di attesa fiduciosa. Lasciatemi lavorare e fidatevi, sembra dirci il livornese. Datemi i giocatori e poi ci penso io, come, lo ricordiamo, ha sempre detto in passato.

E allora ok, caro Max, noi aspettiamo: ancora un po’ e sarà tempo delle prime amichevoli, e allora parlerà il campo…che bellezza!


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