Maurizio Sarri, un doloroso passo indietro

di Riceviamo e Pubblichiamo |

Di Marco Varesano

Immagino saranno tanti ad essersi svegliati bruscamente da un bel sogno, oggi Domenica 16 Giugno alle ore 15.

Un sogno non per forza di nome Josep Guardiola. Un sogno chiamato piuttosto evoluzione. Si, l’arrivo di Sarri sulla panchina della mia squadra del cuore, rappresenta, per me, un arresto, un ridimensionamento brusco delle velleità che da un paio d’anni la Juve mi aveva mostrato. Andrea Agnelli l’alfiere, Paratici e Nedved i suoi cavalieri. Colpa mia; le mie attese e ambizioni, erano, forse senza motivo, troppo alte. Da qui la madre di tutte le delusioni. Dovermi rassegnare ad una Juventus che resterà, certo, squadra di alto livello (sempre che il ridimensionamento di cui sopra non tocchi anche il mercato….) ma che non è ancora a livelli di top assoluta.

L’arrivo di CR7 l’anno scorso mi aveva davvero illuso che ad un Agnelli nulla fosse precluso…forse vero per i vecchi ormai partiti, evidentemente non ancora per i giovani rampolli. Quanta approssimazione e quanti punti non chiari in questa vicenda, che, tristemente, non verranno mai delucidati. Ci verrà venduta (correttamente, ora che le cose son fatte) la versione che in realtà non c’è mai stato nessun altro, che Sarri sin dal primo minuto è sempre stata la scelta tripla A, altro che piano B e C e D. Del resto, un balbettante Paratici l’aveva detto no? Guardiola non è mai stato contattato, arrossendo fino alla punta delle orecchie.

Ci sarebbe da parlare dell’inadeguatezza dell’uomo Sarri, della “vittoria” di un certo tipo di giornalismo (di cui, veramente, ad oggi, non m’interesso per nulla, fatti loro), di Conte lasciato all’Inter, di un Agnelli che blatera di intelligenza artificiale, branding e quant’altro e poi…

In realtà sono triste perché questa scelta mi porterà a tifare Juve (perché continuerò ovviamente a farlo) in maniera più fredda, osservandola più da lontano, non sentendomi rappresentato da un uomo che non io, ma le sue stesse parole e gesti passati, hanno squalificato nella partita più importante, quella della dignità e coerenza. Conscio del fatto che il tetto del mondo è ancora molto lontano e chissà mai se ci arriveremo davvero un giorno.

Ovviamente la Juventus fc saprà sopperire da par suo al mancato rinnovo del mio abbonamento all’Allianz Stadium.

Un abbraccio a tutti i tifosi.