Sarri pre Juve-Milan, tra singoli, ruoli e recuperi

di Juventibus |

La gara prima dell’ennesima sosta per le nazionali, ci regala uno Juve-Milan apparentemente squilibrato. Sarri, che ha ovviamente presenziato alla conferenza stampa della vigilia, non si fida dell’attuale situazione dei rossoneri, convinto che una base ci sia affinchè cresca e diventi squadra, ma vista la giovane età di molti giocatori, occorrerà del tempo

Riguardo alla Juve, Sarri si è concentrato sui problemi attuali, riferendosi in particolare a Mosca, ha parlato di scarsa intensità difensiva. Sui risultati di misura, i pareggi all’intervallo, MS ha voluto dare una duplice chiave di lettura; la squadra ha ancora importanti difficoltà a tritare le partite, ma ha come forma mentis l’idea di non accontentarsi mai, e di credere nella vittoria fino all’ultimo secondo.

Sui singoli, il tecnico toscano si è soffermato su molti elementi della rosa; Ronaldo dovrebbe farcela, così come de Ligt e lo stesso Ramsey, che ultimamente per giocare viene spesso tirato per i capelli.

Sul gallese, Sarri ha speso parole riguardo alle caratteristiche; per lui, il numero 8 è un trequartista moderno, un centrocampista, che da interno è un calciatore offensivo, da trequartista un giocatore di equilibrio. In trequarti MS vede bene anche Douglas Costa, abile, come a Mosca, di saper scappare sull’esterno in mancanza di spazi centrali. Sarri ha comunque spiegato che la squadra ha bisogno di equilibrio, e che Bernardeschi si sta calando bene in questo ruolo, più di contenimento e meno di rifinitura.

Infine, prima di un accenno a Napoli e Inter, ai ritiri (che non ama), un elogio ai due ex della gara, Bonucci e Higuain, e un accenno al ruolo di Rabiot, che Sarri vede davanti alla difesa, ma che ora non usa in maniera continuativa, nemmeno in quel ruolo, per non scombussolargli la fase di ambientamento.


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