Maurizio Sarri – Come sono diventato gobbo grazie all’ odio altrui

di Mike Fusco |

Gli ultimi minuti dell’ odierna puntata di “A casa con la Juve”, in onda sul canale Youtube della Juventus con Maurizio Sarri come ospite d’ onore, sono stati un manifesto di Juventinità acquisita da parte del nostro allenatore.

“Ci sono 2 cose che mi hanno colpito: una è relativa all’ amore e una è relativa all’ odio, perché è vero che noi siamo circondati d’amore in qualsiasi posto d’ Italia, e questa è una cosa bellissima, ma è altrettanto vero che siamo circondati dall’ odio. Questo è un qualcosa che cominci a capire solo quando cominci a vivere il Mondo Juventus”

Poi continua, con sarcasmo:

“Noi secondo gli altri siamo sempre quelli favoriti dagli arbitri, ma poi guardi i numeri e ti vengon fuori dei numeri impressionanti in tutt’altra direzione”.

Non nasconde il mister un certo rammarico per il trattamento ricevuto in una piazza che gli è stata particolarmente a cuore

“Per quanto riguarda me personalmente, sono stato fischiato a Napoli, città in cui sono nato e in cui ho dato tutto, e se non ho vinto è stato perché sono scarso, non perché non ho dato il 100%, mentre a Torino i tifosi della Fiorentina hanno fatto cori insultando mia madre…”

E infine la chiosa, che racchiude il pensiero di tanti

“Questo ti fa capire l’ odio che c’è nei confronti di questa squadra, e quando sei così odiato dall’ esterno, poi ti attacchi all’ interno, e quindi ti porta a innamorarti della tua realtà. Se diventi gobbo lo diventi anche perchè dall’ esterno sei attaccato continuamente e sei odiato quasi da tutti”.

Perché Gobbi, Zebrati, Juventini, ci si può anche diventare e non per questo essere meno amati, rispettati e sostenuti di chi ci è nato.