Matuidi fino al 2021, tutti i perchè del rinnovo

di Michael Crisci |

Quello di Blaise Matuidi non sarà a tutti gli effetti un rinnovò. Sarà in realtà l’esercizio di un’opzione presente nel contratto. Dunque, non sarà il frutto dei colloqui che, pare, si sono succeduti tra l’autunno e l’inverno, e dai quali filtrava addirittura l’idea di un rinnovo biennale.

Di questi tempi il futuro è una nebulosa, e chissà che anche il futuro prossimo del francese, nonostante il prolungamento, possa restare tale. L’idea della Juventus è sempre di non perdere a 0 i propri giocatori, ma questa, negli ultimi mesi, si è rivelata un’arma a doppio taglio per Paratici, considerando la fatica per congedare Mandzukic, e la permanenza di un calciatore oramai inaffidabile fisicamente come Khedira.

Ma se si parla di Matuidi, si sa, si parla anche di Raiola. Con l’agente italo-olandese la liason continua a perdurare oramai da anni, e de Ligt è anche il frutto di questa (oltre che del ferreo rapporto tra Mino e Pavel Nedved). Di sicuro Raiola sarebbe in grado di reperire un’offerta congrua anche per un prossimo 33enne, comunque campione del mondo e ancora titolare della nazionale francese.

Sul campo, anche in questa stagione, Matuidi ha mostrato, al solito, pregi e difetti. Di sicuro è stato uno dei pochi centrocampisti che meglio ha compreso i dettami di Sarri, specie per quanto riguarda i movimenti senza palla, gli inserimenti, le risalite (e su questo in pochi avrebbero scommesso, dando molto più credito alla candidatura dell’ex Emre Can, di fatto poi finito a Dortmund perchè incompatibile con lo stesso Sarri). I limiti li ha mostrati palla al piede, suo tallone d’Achille, visto che si parla di un centrocampista che non fa del tocco di palla la sua caratteristica più affinata.

Detto ciò, prima dello stop dovuto all’emergenza sanitaria, si è capito come ancora la Juve attuale, con un centrocampo così poco assortito e amalgamato, abbia ancora bisogno dell’agonismo dell’ex PSG. La trasferta di Lione soprattutto ha dimostrato, e la gara contro l’Inter ha confermato, tale assunto.

Il fatto è che l’obiettivo della Juventus dovrebbe essere quello di far si che elementi come Matuidi, in futuro, diventino ottime riserve, d’esperienza, non titolari inamovibili, soprattutto in un reparto come il centrocampo della Juventus, che è da ricostruire. E, considerando i probabili addii di Pjanic e Khedira, la permanenza di uno come Matuidi potrebbe avere anche più di un senso.

Certo, come detto, Matuidi chiama Raiola, e Raiola… beh, Raiola chiama inevitabilmente Pogba. Ma questa è un’altra storia, di cui potremo vedere il finale solo quando ripartirà il mercato, dopo che saremmo riusciti a metterci alle spalle questo complicatissimo presente. Speriamo il più presto possibile.


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