Marotta batte nettamente Paratici, siete proprio sicuri?

di Riceviamo e Pubblichiamo |

Sintesi di 3 mesi di (bar)Mercato:

la Juve completa il grosso del mercato a Luglio, prendendo Ramsey e Rabiot, due centrocampisti di fama mondiale a parametro 0, e de Ligt, il difensore che tutta Europa voleva. Rientra Higuain dal prestito, e ritorna quindi a giocare con fuoriclasse suoi pari (con conseguenze immediate).

– A quel punto la Juve cede Cancelo (scambiandolo con Danilo) e Kean per far cassa (70 milioni di plusvalenze) e per ragioni forse anche tattiche e di perplessità sui due giocatori.

Il resto è contorno, che va ad aggiungersi ad una rosa così completa e profonda che non avremmo sperato di avere neppure campando due generazioni fino a qualche anno fa.

A quel punto i media devono comunque riempire le pagine e, dopo aver inventato scoop tragicomici di calciomercato, si sono attaccati alle parole dirette di Sarri (“Abbiamo 6 giocatori che saremo costretti a mettere fuori lista“), semplice constatazione di una squadra con troppi uomini e troppi talenti, e hanno trasformato qualsiasi nostro giocatore un “bidone in esubero“, con la società che non riusciva a (s)vendere nessuno ed era con l’acqua alla gola e i creditori a bussare in sede.

Tutto molto forzato, ma una parte del nostro tifo ci ha creduto e ci crede ancora ed è scandalizzata dal mercato che ritiene assolutamente deficitario! A quel punto i media calcano la mano rilanciando ogni giorno uno scambio (ALLA PARI!!) tra Dybala, il “10” Juve, talento con una decina di trofei alle spalle, sacrificabile solo per una valutazione congrua (dagli 80 milioni in su) e Icardi, un “reietto” da allenatore, dirigenza e tifoseria, che un anno fa valeva oltre 100 milioni e oggi 0, visto l’ovvio prestito, come tutti gli altri esuberi nerazzurri. Solo pensare allo scambio (alla pari) sarebbe stato da camicia di forza, eppure ogni giorno giornalisti, opinionisti e co. riflettevano sull’ovvietà dello stesso, quando no erano impegnati a spingere Icardi al Napoli, lontano dalla Juve.

A chiusura di mercato, l’Inter si rafforza con Conte e acquisti desiderati ma (e noi lo sappiamo bene), Marotta riesce a cedere soltanto in prestito con DIRITTO di prestito la gran parte degli esuberi:

  • Perisic: prestito oneroso, 5 milioni con diritto di riscatto,
  • Nainggolan: prestito gratuito, ingaggio pagato, diritto di riscatto,
  • Miranda: cessione gratuita (al Jangsu Suning), con minusvalenza di 2 milioni,
  • Karamoh: cessione gratuita,
  • Joao Mario: prestito gratuito, diritto di riscatto,
  • Icardi: prestito gratuito, diritto di riscatto.
  • Dalbert: scambio prestiti con Biraghi.

Un parco giocatori in esubero, ma tra i migliori degli ultimi (magri) anni nerazzurri –Perisic, Icardi, Nainggolan– tesoretto da 200 milioni l’anno scorso, dati via in prestito; alcuni tra gli acquisti più costosi (Joao Mario 40 milioni, Dalbert 26 milioni), idem. Va detto che Marotta ha ereditato una situazione pregressa, così come Paratici ha ereditato rinnovi onerosi decidi proprio dall’attuale DG nerazzurro.

Alla voce acquisti invece: Lukaku a 65+13 milioni di bonus (dopo due mesi di offerte a 60), Barella a 45 milioni (!), Sensi a 30, Lazaro a 22, oltre a Godin già preso e Sanchez in prestito dal ManUnited. Starà al campo (e a Conte) dimostrare che Lukaku, Barella e Sensi siano migliori di Icardi, Perisic e Nainggolan, ma intanto per i media il verdetto è chiarissimo: Marotta che ha ricavato 5 milioni da 7 esuberi è un Genio, Marotta che ha speso 180 milioni per Lukaku, Barella, Sensi e Lazaro è il Vincitore.

Paratici che ha ricavato 5 milioni da Mancuso (…), oltre a 30 milioni da Spinazzola, 30 da Kean (con un anno di scadenza) e 65 da Cancelo (pur in uno scambio) è disastroso, Paratici che spende 110 milioni per de Ligt, Rabiot, Ramsey e Danilo è lo Sconfitto del mercato.

Anche la famosa “grana” Icardi, con media ed influencer che hanno elogiato Marotta e demolito Wanda, si è risolta invece con un ingaggio migliore per Maurito, un anno in più di contratto, una squadra più forte e una città più bella oltre a compagni del calibro di Neymar e Mbappé e molte chance in più di vincere finalmente un trofeo a 27 anni.

Poveri noi. Povera Juve che si ritrova con Dybala e Higuain (non male per un bidone in esubero quel golletto contro il “miglior difensore al mondo” assieme a Van Dijk), ma soprattutto povera Juve in balia di una tifoseria che si lascia trascinare dall’umore dei media per la quale l’erba del vicino è di tutti i colori tranne che bianconera e si lamenta perché in un mercato che ha rinforzato la rosa “non abbiamo ceduto alcun esubero”.

E a gennaio si ricomincia, olè!

di Marina Russi