Mandzukic nonsense nella nuova Juve (e lui lo sa)

di Michael Crisci |

Mario Mandzukic ha diviso la tifoseria negli ultimi 2 anni. Tra chi lo riteneva l’anima di una squadra, e chi un “paracarro” che giocava solo perchè nelle grazie di Allegri. Le due fazioni riterranno sempre assurda l’ipotesi di quella opposta, ma questa è pura filosofia.

Mandzukic ha compiuto 33 anni l’ultimo maggio. Viene effettivamente da un paio di stagioni con pochi alti, e molti bassi. Dopo il grande esperimento, che ha visto il croato perno e pendolo del 4-2-3-1 che ha condotto la Juve verso Cardiff (o meglio, verso Montecarlo, visto il cambio modulo successivo all’eliminazione del Barcellona), Mandzukic ha spesso vissuto in un limbo. La stagione successiva, 17/18, Allegri lo ha sovente riproposto esterno, talvolta allo sfinimento, appiattendogli il rendimento (unico guizzo, la serata di Madrid).

Nella scorsa stagione, l’ex tecnico della Juve, per un certo periodo, ha addirittura costruito l’impianto squadra più sulle sue caratteristiche che su quelle di Ronaldo, almeno da novembre in poi: crossing game esasperato alla ricerca della fronte del croato, che ha vissuto comunque un momento di conversion rate del 100% nell’ultima parte del 2018 (un tentativo, un gol!), contro Milan, Inter, Roma e Valencia. Poi, nella seconda parte di stagione, Mandzukic ha accusato le fatiche mondiali, fino a che persino Allegri ha preso atto del suo scarso stato atletico, escludendolo da alcune gare, e provocando reazioni non proprio composte da parte del numero 17.

Poi il rinnovo, concordato da tempo, siglato a fine marzo, che, come quello precedente di Khedira, ha lasciato moltissimi perplessi.

Dopo l’addio di Allegri, e l’avvento di Sarri, Mandzukic non ha più posto nell’attuale Juve; la sua poca attitudine al gioco veloce e corto palla a terra, lo porta a essere visto come inadatto al gioco dell’ex allenatore del Chelsea (Lukaku dimostrerà di esserlo, nel caso?). Inoltre, Mandzukic sarebbe una riserva acclarata, ruolo a lui poco gradito, e che si scontrerebbe col suo attuale ingaggio (4 milioni abbondanti).

Tra le parti vi è un accordo, Mandzukic sa di essere di troppo nella nuova Juve, e in questo agosto troverà una nuova squadra (Manchester United?) dove potrà dimostrare, anche a molti scettici, che ha ancora qualcosa da dare (per questo ha rifiutato tutte le avances cinesi).

Da noi resterebbe solo chi lo rimpiangerà per la sua grinta e il suo cuore, e chi invece sarà saturo di tutta quella retorica. Ma quella, come detto, è solo filosofia.


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