Dirigenza Juve: «Possibile che l’attuale management non prosegua»

di Giordano Straffellini |

Futuro del management e possibili scenari nella puntata di oggi di Boom Boom dalle posizioni di Nedved e Paratici che iniziano a vacillare fino a quella ovviamente dello stesso tecnico Andrea Pirlo. Il primo in ordine di tempo, fonte Luca Momblano, è la sconfitta col Benevento. Al termine dell’incontro Andrea Agnelli avrebbe lasciato imbufalito lo stadio senza parlare con nessuno. Al presidente la sconfitta non è andata giù e il motivo è molto semplice: la mancata qualificazione alla prossima Champions League, come chiarito da Romeo Agresti, farebbe schizzare il rosso di bilancio da 200 a 300ml, fattore che complicherebbe e non poco la programmazione della prossima stagione.

Rincara la dose Luca Momblano, ”stando alle mie fonti” commenta ”ci sono possibilità che questo management con Paratici e Nedved non proseguirà la prossima stagione”. Massimiliano Nerozzi, giornalista del Corriere della Sera, che non ha escluso che ci sia una discussione sul presidente e sull’allenatore, precisando che la questione management sia fondamentale. Ha precisato che se il management bianconero verrà cambiato (e al momento non avrebbe informazioni in tal senso) bisognerebbe chiedersi chi starebbe lavorando per il prossimo mercato bianconero ironizzando con una battuta: “O alla Juve sono tutti fenomeni ed esiste già un governo ombra tipo Pci di Togliatti, con un ds ombra che sta vendendo e comprando, o esiste un grande vulnus costituzionale”. 

Il secondo scossone a livello dirigenziale arriva dalla vicenda Super Lega. L’esposizione mediatica di Andrea Agnelli, indicato da più parti come uno dei principali promotori del tentato golpe, ha messo il presidente in una situazione d’impasse con i principali vertici del calcio sia a livello nazionale, FIGC, che a livello internazionale UEFA e FIFA. Al momento ricucire i rapporti con i vari protagonisti delle istituzioni del pallone sembra un compito veramente arduo. Da più parti si è parlato addirittura di richiesta di dimissioni da parte del presidente. La situazione non è sicuramente facile, va detto che dal canto suo Agnelli vanta un curriculum gestionale praticamente impeccabile.

Ai risultati sportivi Andrea ha abbinato risultati economici di tutto rispetto, triplicando in breve tempo il fatturato della Juventus, ed una serie di iniziative sia dal punto di vista immobiliare Stadio, Continassa, J Hotel sia da un punto di vista sportivo Juventus Women e Juventus Under 23 in primis. Ancora Momblano chiarisce la situazione: La Juventus è una società abituata a programmare al di la dei risultati sportivi. L’eventuale cambio di dirigenza nel caso non avverrà per colpa del piazzamento, qualsiasi esso sia, della Juventus in questa stagione. Contestualmente le sorti del presidente non saranno legate ad un’annata storta dopo nove anni di successi di fila. Le componenti in causa, a cui sicuramente stanno a cuore le sorti della Juventus, prenderanno le decisioni opportune esclusivamente per il bene della società. Almeno di questo, dopo 3000 giorni di successi, possiamo esserne sicuri.