Un “mai” è per sempre

di Juventibus |

Maurizio Sarri torna davanti ai microfoni per la conferenza pre Juve-Spal.

Sarri si è espresso su molti singoli, come Ramsey per il quale spera in una sempre maggiore continuità, come Dybala e Bernardeschi, i quali per il tecnico hanno anche caratteristiche da trequartista. Qualche considerazione su Adrien Rabiot, cui Sarri sta concedendo un credito importante, vista la quasi totale inattività in questo 2019. L’ex tecnico del Napoli si è anche detto fiducioso di una sempre maggiore intesa tra Ronaldo e Dybala, e non ha escluso una coesistenza, magari a gara in corso, fra i due e Gonzalo Higuain.

Due parole anche sui 3 reietti del mercato, ovvero Mandzukic, Can e Rugani; sul primo, Sarri è stato abbastanza lapidario: fino a che ci sarà il mercato qatariota aperto, non verrà reintegrato. Su Rugani, ha spiegato quanto molto dipenda dal difensore di Lucca e dal suo atteggiamento, mentre sul tedesco si è detto piacevolmente sorpreso dall’atteggiamento, verrà tenuto in considerazione.

Qualche accenno al campo, sui moduli. Per Sarri, i moduli sono figli anche delle necessità, e per decretare la supremazia di un modulo su un altro, c’è bisogno di una serie di partite. L’idea è di perfezionarli entrambi e tenerli in canna in caso di necessità, come detto sopra.

Anche il ritorno di Barzagli è stato oggetto della conferenza. Sarri ha specificato che il suo primo compito sarà quello di limitare al massimo le lacune difensive (soprattutto a livello di movimenti) di alcuni calciatori, ad esempio Juan Cuadrado, citato direttamente dallo stesso Sarri.

Sulle difficoltà delle ultime partite, Sarri si è auspicato di non andare più in svantaggio, come contro il Verona e il Brescia. Un ulteriore auspicio riguarda l’approccio: “le partite vanno aggredite si da subito, altrimenti muoiono

Ma ovviamente il tema del giorno è il terzino sinistro; Alex Sandro non sarà a disposizione, sia per il viaggio in Brasile, dovuto a un lutto, sia perchè in vista del doppio match con Bayer e Inter, il numero 12 necessita di un turno di riposo, per tirare il fiato. Scartate le opzioni sui giovani (Beruatto), il tecnico toscano ha rimarcato una delle sue convinzioni più importanti: a sinistra giocherà un mancino, pur se adattato.

Ribadita poi il non utilizzo della difesa a 3, se non in circostanze particolari, a gara in corso. Per Sarri il rischio di abbassarsi e di sfociare in una difesa a 5 è troppo alto. In poche parole, un altro fragoroso “mai” a tale ipotesi.


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