Perché l’andata a Madrid non è così decisiva

di Leonardo Dorini |

Complici gli infortuni, i carichi di lavoro ed alcune prestazioni balbettanti (e le tre cose sono certamente collegate), è ormai da parecchi giorni che “la partita al Wanda” ha assunto caratteristiche da psicosi collettiva fra noi tifosi. Forse il doppio 3-0 in campionato ha fugato qualche dubbio, ma fino a poche ore fa era tutto un:

“Ci toccherà andare al Wanda con Caceres”

“Se giochiamo così al Wanda ci sbranano”

“Rugani al Wanda? Anche no”

“C’è la partita al Wanda e abbiamo l’infermeria piena”

….e via così. Allenatore, preparatori, tutti da licenziare. Presagi di sconfitta, di fallimento, di #JuveOut.

Ma la partita al Wanda, turno di andata degli ottavi contro l’Atletico Madrid, è davvero così decisiva? Ovviamente è un match importantissimo, ci mancherebbe….ma siamo sicuri che il risultato a Madrid ci darà già dei verdetti? Che rappresenterà il primo ed ultimo appello?

Io sono convinto di no. E ritorno con il pensiero allo scorso anno: pareggio scialbo in casa col Tottenham, andiamo a Londra sfavoriti, pigliamo pure gol, ma passiamo noi. Incontriamo il Real Madrid ai quarti, e ne prendiamo 3 in casa. Finita qui? Molti avrebbero detto di sì, ed invece no, a momenti facciamo il colpaccio (e comunque abbiamo vinto 3-1 al Bernabeu). E, per contro, l’anno prima: ne abbiamo rifilati 3 al Barça in casa, ma c’era forse qualcuno di noi che era rilassato al ritorno al Camp Nou? Manco per niente: era necessaria la massima concentrazione (che ci fu, peraltro) per passare il turno senza subire goleade da chi ne è specialista.

E’ vero che l’Atletico Madrid è la squadra ostica, tignosa, difficile segnare. Anche se non attraversa un gran momento, lo sappiamo che in Champions le motivazioni sono diverse.

E’ vero che se non segniamo almeno un gol a Madrid può essere molto dura. Ma io credo che la partita del 20 febbraio ben difficilmente potrà avere un risultato che decide già chi passa il turno: sicuramente Allegri farà una strategia sul doppio match, cosa in cui eccelle; certamente sarà una bolgia, ma i nostri giocatori sono (quasi) tutti di enorme esperienza internazionale.

Allegri in conferenza stampa pre-Frosinone lo ha detto chiaro: “Siete voi ad essere ossessionati dalla partita di Madrid”: e il “voi” era rivolto ai giornalisti, ma più probabilmente a tutto l’ambiente; e in conferenza stampa pre-partita, martedì, dirà di certo che sarà “solo una bellissima partita di calcio”.

E non appaia come una difesa preventiva, un mettere le mani avanti, quando affermiamo che qualunque sia il risultato, non sarà finita lì: dovremo comunque soffrire, si sa….fino a quando? Fino alla fine.