Mad Situation Mercato (o i pazzi siamo noi?)

di Giacomo Nannetti |

Che non sarebbe stato un mercato come altri (oppure, alla fine, pensiamoci, è sempre la stessa storia?) lo si era capito fin da subito con la lunga, ai limiti dello straziante, telenovela per il nuovo allenatore. Scelto Maurizio Sarri, non senza indignazione e perplessità da parte di parte dei tifosi, è iniziata ufficialmente la sessione estiva di calciomercato.

Già dagli inizi si era intuito che sarebbe stato di vitale importanza rafforzare e svecchiare il pacchetto arretrato. In mezzo al campo sarebbero serviti alcuni innesti per migliorare un reparto dimostratosi troppo poco tecnico nell’ultima stagione. In avanti, con il ritorno di Higuain e l’età avanzata di Mandzukic, era facile intuire che il diktat generale sarebbe dovuto essere quello di cedere, per tornare poi sul mercato facendo acquisti da affiancare a CR7.

Ad oggi la situazione pare essere surreale: i tifosi tutt’altro che soddisfatti delle operazioni fatte fino ad ora sono soprattutto perplessi per le trattative non portate a termine in uscita. Per il momento lo stato delle cose evidenzia una isteria a tratti ingiustificata. Mai come in questi mesi la Juventus è stata così forte da poter strappare un gioiello ambito da tutta Europa e portarlo a casa propria. Sembrerà strano, eppure il colpo de Ligt è di una portata superiore a quello di Ronaldo, per la  dimostrata capacità dei bianconeri di superare e sbaragliare la foltissima concorrenza, assente invece nella trattativa per il portoghese.

Oltre all’olandese, il più forte al mondo nel ruolo se si considera l’età (classe ’99), a Torino è sbarcato anche un altro giovane di grandi speranze come Demiral, utile ad un ormai prossimo ricambio generazionale. Il recentissimo scambio Danilo – Cancelo è la causa della nuova – intuibile ma non concepibile – depressione dei tifosi.

Ridimensioniamo questo cupo umore con un’analisi più obiettiva: questa operazione ci farà perdere sì qualcosa dal punto di vista tecnico, ma ci potrà permettere di fare qualche altra manovra in entrata. Va sottolineato che in questo scambio la Juve si è comunque tutelata con Danilo, non il più forte nel suo ruolo, però sicuramente un giocatore che potrebbe fare il titolare. In mediana Rabiot e Ramsey, entrambi a parametro zero, rappresentano i volti nuovi. Sia il francese che l’ex Arsenal, essendo due calciatori di livello internazionale, non sembrano  comunque rispecchiare l’identikit del centrocampista che sarebbe invece servito. Viste le lacune della scorsa annata sarebbe stato utile un calciatore tecnico in grado di far fare quel salto di qualità ad un reparto spesso in debito di qualità oltre la media. Mai dire mai. Mancano ancora più di venti giorni e come si sa le vie del mercato sono infinite. Una cosa è certa, giocatori come Khedira e Matuidi per ragioni diverse devono essere ceduti o capaci di reintegrarsi con uno status diverso all’interno dell’organico.

In avanti tutto tace. Nessuno è partito e nessuno è arrivato (Kean, vero, ma i minuti concessi lo rendevano ancora un peso leggero se si ragiona sul reparto 18/19), prima c’è da vendere per liberarsi di ingaggi troppo gravosi e solo dopo si acquisterà. Higuain, tornato alla base dopo un anno di prestito tra Milan e Chelsea, è arrivato alla Continassa con l’etichetta di sicuro partente, eppure per adesso sta prevalendo la sua volontà di restare a Torino. Anche Mandzukic, per logici motivi di età e non solo, è sul mercato e nonostante la Juventus si dice(va?) sicura di poterlo piazzare, attualmente il croato ha rifiutato lo United, scatenando lo scetticismo tra i tifosi. Resta poi la “grana” Dybala, vicinissimo prima ai Red Devils e poi al Tottenham, ma che per ragioni diverse è ancora a Torino. Quella della Joya sarebbe potuta essere la cessione in grado di stappare il mercato in questi ultimi venti giorni, grazie alla plusvalenza che avrebbe portato. Un’eventuale dipartita di Dybala, nonostante molti supporters juventini non ne vogliano sentir parlare, sarebbe proprio un toccasana a livello economico. Con le cessioni dei principali esuberi quali Manzdukic, Higuain (o solo il primo), Khedira e Matuidi, e l’addio di Dybala, che esubero proprio non è, e l’acquisto di una punta di livello e di un altro centrocampista il mercato bianconero farebbe un grande balzo in avanti.

Di tempo ancora ce n’è – si apre solo adesso il terzo e ultimo capitolo del calciomercato estivo 2019 – sicuramente la società farà altre mosse sia in entrata che in uscita, quindi altolà al clima funereo che sembra avvolgere molti tifosi e che stando ai fatti è pura pazzia. Manca ancora qualcosa, ma c’è pur sempre CR7. Accontentiamoci.