Macelleria & Partigianeria

di Simone Navarra |

Non ci sono quasi riferimenti a Napoli e Inter nei servizi televisivi che parlano dell’inchiesta sulla morte del capo ultras nerazzurro in occasione dell’ultima di campionato. Si parla e si sottolinea della violenza negli stadi. Si biasima questo o quell’aspetto della politica impegnata nella repressione della guerriglia troppe volte protagonista all’ombra degli stadi eppure non ci sono pressoché rimandi alle società in qualche modo chiamate in causa da questa vicenda. E’ una storia di cronaca e non c’entra lo sport, si dirà. Ma ci sono 23 indagati da due diversi uffici giudiziari, forze di polizia al lavoro, ma si fatica a trovare un fotogramma chessò di una maglia o di un goal qualunque. Sembra quasi un complotto. Di quelli che piacciono tanto. Dentro e fuori il mondo del pallone. 
All’Eventibus di Milano parlerei di questo, cercando un po’ di alzare i toni. Anche se verrei presto zittito dagli amici Momblano e Zampini. “Perché bisogna fregarsene e vincere sul campo. Alla juventina”, direbbero e dicono. E’ giusto, lo ammetto. Ma è anche una maledizione questa buona educazione, questo rispetto delle regole, quest’amore per l’etica comunque sia. Perché un re è regale anche se non vuole, si afferma. Vorrei un po’ di partigianeria, invece, una mano che scivola sull’archivio e richiama una immagine di De Laurentis o dei dirigenti dell’Inter, chiunque essi siano.  Perché nei confronti della Juventus è stato fatto. Ogni volta. Ogni maledetta volta che la cronaca nera o giudiziaria sorpassa lo sport, il calcio. Perché si fatica a ricordare fatti della commissione parlamentare presieduta da Rosy Bindi che non siano stati la convocazione (l’interrogatorio?) di Andrea Agnelli. 
E’ questa la macelleria che non si sopporta. Perché sono dita negli occhi. Pugnalate alle spalle. La Juventus deve stare attenta. Perché la comunicazione è importante se non fondamentale. Non si possono abbassare le armi perché c’è un allenatore capace di vincere molti confronti dialettici e si viene da un bel po’ di anni vincenti. In occasione delle accuse a Cristiano Ronaldo, in relazione agli anni rossi di Manchester, si continuava a far vedere dentro queste maledette televisioni sempre e comunque l’ultima azione di Cr7 in maglia bianconera. Non si può dimenticare o tralasciare nulla. Non è possibile. Gli spettri e gli assassini sono sempre dietro l’angolo.