Ma dove vogliamo andare?

di Marco Rogério |

Ancora una vittoria di misura, 8 su 11, 9 su 14 contando la Champions. Ma dove vogliamo andare se a novembre giochiamo male e vinciamo?

Dove vogliamo andare se con De Sciglio a sinistra facciamo rifiatare Alex Sandro e non prendiamo nemmeno un gol (l’ultima volta contro il Leverkusen)?
Se de Ligt ogni volta è “protagonista in entrambe le aree di rigore”, come giustamente twitta Varriale dopo il derby;
se rientrano Pjanic e Higuain e sono tra i migliori;
se Rabiot è squalificato ma c’è Matuidi;
se Khedira riposa ma c’è Bentancur

Il trequartista è un ruolo delicato, così come quello del regista. Se schieri Bentancur al posto di Pjanic noti la differenza, se come trequartista metti Bernardeschi
Dove crediamo di andare ora che rientra Ramsey? (e ora che Sarri sta provando Douglas in quella posizione…)

Non parliamo poi di Ronaldo, uno che sbaglia troppi gol, scivola, incespica sul pallone, uno che va in letargo in autunno e poi si risveglia a primavera quando le partite contano molto di più.
O di Cuadrado che attualmente è il miglior terzino adattato del mondo.

Dove vogliamo andare con Sarri che ha preso il meglio di Allegri e ha imparato a vincere anche quando il gioco non è bello? 9 vittorie e 2 pareggi in campionato e miglior difesa: si sa che in Italia vince chi ha il miglior attacco!
Dove andiamo se dopo 11 giornate abbiamo solo 11 punti di distacco sul Napoli;
se Lukaku ha gli stessi gol di Ronaldo, Higuain e Dybala messi insieme (e quindi bisogna comprare l’irraggiungibile Immobile);
se alcune nostre rivali in Europa perdono 2-1 contro il Dijon, 3-1 con il Levante o 5-1 a Francoforte…

È evidente che non abbiamo alcuna speranza e non possiamo andare da nessuna parte…