L'unico derby di Collina

di Mario Sironi |

Sono stato abbonato allo stadio per 19 anni e ho visto un solo derby. Sembra incredibile ma è così. Tra annate in B (una della Juve, tante del Toro), partite fuori abbonamento ai tempi del Delle Alpi ­ per presunti motivi di ordine pubblico ­e qualche assenza personale, l’unico Juventus -Torino a cui ho assistito fu anche l’unico in assoluto arbitrato da Collina. Il cosiddetto “miglior arbitro del mondo “ infatti ha condotto, ­è proprio il caso di usare questo termine,­ un’unica stracittadina sotto la Mole. Con questi ingredienti, una partita normale non poteva essere e infatti non lo fu.

Siamo nel marzo 2000, è la Juve di Ancelotti in testa al campionato con una delle migliori versioni di Zidane mai viste. Squadra schierata con un classico 4­4­2, Van der Sar tra i pali (più o meno); difesa granitica con Ferrara-­Montero-­Iuliano-­Zambrotta; centrocampo con grinta, classe e ragionamento grazie a Tacchinardi­-Davids-­Pessotto-­Zidane; attacco con la coppia classica Del Piero e Inzaghi.

Arriviamo al Delle Alpi con il solito pullman e dopo la solita coda. Sull’autostrada Milano-­Torino non sono ancora iniziati i lavori dell’alta velocità (inizieranno due anni dopo) ma gli ingorghi non mancano mai ­come oggi, del resto. Noi siamo in Sud, mentre gli ultras ‘milanesi’ che occupano di solito la Nord vengono dirottati nel settore ospiti dello stadio per far posto alla curva del Torino. Situazione questa molto contestata e spesso determinante nelle altre annate al fine di escludere il derby dalle partite in abbonamento. Il pre­partita tra le tifoserie però fila liscio nonostante una certa carta stampata soffi sul fuoco della polemica e, anziché sottolineare i meriti e le qualità dell’undici bianconero, sottolinei l’assenza di rigori a danno della Signora da troppo tempo (per i gusti di qualcuno) polemizzando sul “ritardo” del penalty sulla ruota juventina.

Il derby ha inizio e ci pensa Super Kollina: Juve in vantaggio con un’autorete spettacolosa di Brambilla, poi rigore a dir poco generoso per il Toro e pareggio di Ferrante (con consueta scenetta equestre di corna). E casella del rigore contro la Juve che viene finalmente riempita da Collina: coincidenze astrali. Nella ripresa ancora un autogol granata (addirittura di Lentini), triplica Del Piero dal dischetto per un atterramento netto di Zambrotta lanciato a rete, con consueta sceneggiata del portiere Bucci. Poi altro rigore discutibile per il Toro e doppietta di Ferrante per il 3­-2 finale, con qualche brivido nel recupero.

Così i giornali possono titolare: erano mille anni che la Juve non subiva due rigori. Bianconeri vittoriosi, e non è una novità, ma si torna a casa con la sensazione che in campo ci sia stato un altro protagonista oltre alle squadre. Non a caso la Juve collezionerà con Collina ­nella sua intera carriera una media di 1.55 punti a partita. Peraltro il “nostro”, in quella stagione, doveva dare ancora il meglio e ci attendeva da li a qualche settimana a Perugia, con l’ombrello in mano e al telefono con non si sa chi.