L’unico anno in cui non va venduto Rugani

di Nevio Capella |

Mentre il raduno della Juve sancisce già l’inizio del nuovo corso bianconero e il solito esercito di nomi fa da sfondo all’estate di mercato più strana di sempre, resta un gioco sempre piacevole quello di trasformarci in piccoli direttori sportivi e costruire la squadra vincente per la prossima stagione.

Sappiamo tutti che ci sono diverse caselle da coprire e altre da completare, ma oggi pensando in particolare al reparto arretrato, credo di essere giunto alla mia prima personalissima conclusione: questa è la prima estate in cui bisogna confermare senza esitazioni Daniele Rugani.

Sono consapevole che molti di voi avranno già abbandonato l’articolo e altri me ne staranno cantando di tutti i colori, ma vi chiedo un piccolo sforzo nel leggere il ragionamento che ho fatto.

È vero, Rugani in questi cinque anni a Torino ha disatteso tutte le nostre aspettative e non è mai riuscito a prendersi completamente la Juve anche nei momenti in cui, chiamato titolare, se l’è cavata bene portando a casa la pagnotta, e questo forse per colpa di quella comfort zone in cui Daniele si è accomodato come del resto molti avrebbero fatto, avendo sempre al proprio fianco almeno uno tra Chiellini, Barzagli e Bonucci.

Ma nell’anno della seconda rivoluzione consecutiva (forse meno attesa della precedente), non possiamo dimenticare che il reparto che ha maggiormente sofferto con l’arrivo di Maurizio Sarri dodici mesi fa, partirà privo di De Ligt fino ad inizio novembre, con un giocatore sí promettente ma reduce da una rottura del crociato e con Chiellini per il quale forse il crociato rotto al pari di Demiral rappresenta il problema minore.

No, non ho dimenticato Bonucci, ma lo cito a parte perché è l’unico di cui almeno fisicamente ci possiamo fidare.

Cedendo Rugani, ammesso che arrivino offerte valide, ci ritroveremmo nella condizione di dover acquistare comunque un difensore centrale affidabile, definizione che ad oggi, e dopo due campionati disputati da titolare al Genoa, non mi sento di dare di Romero, che quindi userei come merce di scambio o anche semplicemente per monetizzare.

Del resto credo che peggio dell’ultima stagione, specie in termini di presenze, al ragazzo di Lucca non possa andare, e a quanto pare non è nemmeno quel tipo di giocatore che crea problemi per il poco impiego, per cui nella mia lista di proscrizione ho eliminato il nome di Rugani e spero che Pirlo gli conceda una possibilità.


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