Luis Suarez: sogno ad occhi aperti

di Guido Tolomei |

Sogno o son desto? Luis Suarez! Per favore, non scherziamo.

Davanti a certi nomi ma soprattutto a certi numeri, le linee guida si fermano, com’è giusto che sia.

418 (QUATTROCENTODICIOTTO, 4-1-8) gol in 648 presenze, vincitore di tutto quello che c’è stato da vincere (non un dettaglio), abituato a una maglia pesante e compagni quantomeno “ingombranti”, una fame da far impallidire… un cannibale. Tutto questo è Luis Alberto Suarez Diaz, un campione senza tempo e senza età.
Vogliamo fare i bastiancontrari? Va bene, analizziamo il pelo nell’ uovo.

34 anni, vero ma il ragazzo arriverebbe svincolato con 2/3 anni ancora ad altissimo livello (d’altronde, vediamo gente saltare sulla seggiola per Ibra a 39!), direi che il gioco può valere la candela. Delicato? Nì, non è certo uno dei più martoriati, e poi chi non lo è stato in una carriera così intensa come la sua, ricca di competizioni, competitività e presenza sul campo? “Non era quello che stavamo cercando”, perchè voi avete capito davvero come vuole giocare Pirlo? Secondo me si sta facendo un po’ di confusione con gli anni passati e si ha un pizzico di supponenza, Dzeko forse era quello che sarebbe servito l’ anno scorso a Sarri che non ha potuto contare su un Higuain di livello per il suo modo di vedere calcio, ma se è vero che Pirlo prevede anche momenti di difesa a 3, il ruolo degli esterni diventa fondamentale e con esso un gioco molto più variegato rispetto alle sole imbucate centrali che abbiamo visto l’ anno scorso!

Adesso però inevitabilmente -come si fa quando si scrive- sto rileggendo quanto fatto… ma davvero devo spiegarvi perchè sì a LUIS SUAREZ??

Sembra sempre che abbiamo paura sia “troppo”! “Non possono giocare insieme!” “Troppo sbilanciati” “Pesta i piedi a Ronaldo”, “E Dybala?”. Allora, partendo dal presupposto che sono il primo a sostenere che la collezione di figurine possa essere magica quanto inutile, stiamo parlando di un CAMPIONE, di uno dei pochissimi che può permettersi di mettere la maglia della Juve con leggerezza e voglia di fare… alla Tevez, che con un 10 sulle spalle che pesava come un macigno ha fatto quello che ha fatto.
Ogni tanto le vittorie le fanno anche la somma della caratura dei tuoi giocatori e mai come quest’anno abbiamo un allenatore in panchina che sa come valorizzarli.

Invito al solito esercizio, chiudete gli occhi:

Dybala, Suarez, Ronaldo.


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