Chi è Luca Pellegrini

di Stefano Francesco Utzeri |

Luca Pellegrini sarà probabilmente un nuovo giocatore della Juventus, e prenderà il posto di Leonardo Spinazzola, che farà il percorso inverso andando a vestire la maglia della Roma. Nato nella Capitale il 7 marzo 1999, è approdato alla Roma a 12 anni dopo aver fatto la scuola calcio da bambino nel Cinecittà Bettini.

Già accostato negli anni scorsi alla Juventus, la sua crescita aveva subito una frenata dopo la lesione del legamento crociato e la frattura della rotula durante la stagione 17/18, quando sembrava già destinato a diventare una seria alternativa al titolare, Kolarov.

Nell’ultima stagione, definitivamente ultimato il percorso di riabilitazione, è stato lanciato da Di Francesco come alternativa al serbo sulla corsia mancina giallorossa, esordendo anche in Champions League. Pellegrini si è distinto con buone prestazioni sia in fase di possesso sia difensivamente. La seconda parte di stagione, con la maglia del Cagliari, ha dato un’ulteriore impennata alla sua parabola.

In questi ultimi mesi in Sardegna, Pellegrini è sembrato essere uno degli esterni più costanti ed efficaci in Serie A. Grande potenza nella corsa, sprigiona velocità sia nello scatto breve, sia sul lungo. Grazie al suo atletismo regge benissimo anche i compiti dispendiosi richiesti ai terzini moderni nell’arco dei 90 minuti, coprendo la fascia con grande costanza e facendosi trovare pronto come alternativa in ampiezza anche nelle zone più avanzate, per poi ripiegare rapidamente in caso di transizione negativa.

La potenza e lo sviluppo ipertrofico degli arti inferiori non si vede solo nell’esplosività sul breve, ma è anche un’arma provvidenziale nell’assorbimento dei contrasti fisici più duri. Questo aspetto gli ha consentito di specializzarsi come terzino sinistro. È un mancino naturale, dotato di buona sensibilità tecnica nel controllo e nel fraseggio, tanto da essere stato utilizzato talvolta come esterno di centrocampo e da interno (come nel mondiale U20 appena trascorso).

Pellegrini ama giocare in proiezione offensiva, ma avendo assorbito le consegne della linea a 4 già nel settore giovanile della Roma, è molto attento al presidio della zona ed ha una buona attitudine difensiva individuale: reattività e anticipazione nelle diagonali difensive profonde, e una buona (ma ancora forse troppo intrepida) scelta del tempo di intervento e nell’anticipo.

È dotato di una conduzione molto efficace, e con essa è in sfruttare con grande velocità gli spazi che si aprono di fronte, arrivando spesso e volentieri sul fondo grazie alle capacità associative con il compagno di turno.

In fase di rifinitura esibisce una notevole visione della giocata, riuscendo ad alternare ogni tipo di assistenza possibile agli smarcamenti dei compagni.

Doti tecniche e tattiche da non sottovalutare in ottica Juventus, soprattutto sotto la guida di Sarri. Le capacità associative, la rapidità di fraseggio, l’attenzione e l’abitudine a giocare in una linea difensiva a 4, la naturalezza con cui affronta anche situazioni in zone più interne del campo, sono tra le principali caratteristiche che fanno di Luca Pellegrini un importante obiettivo da regalare a Maurizio Sarri, per una rosa adatta alla sua filosofia.


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