Parla Manuel Locatelli: con la Juve amore a prima vista

di Giordano Straffellini |

Sbarca sul pianeta Juve Manuel Locatelli, avrà la maglia numero 27. Inseguito per tutta l’estate. Il 23 enne di Lecco Juventino di famiglia juventina realizza il suo sogno da bambino. Da oggi il centrocampista è a disposizione di Massimiliano Allegri, Non può essere al top della forma. La lunga trattativa per l’acquisto gli ha imposto un paio di settimane di lavoro individuale. Difficilmente lo vedremo a Udine. Ciò non toglie che la Juventus si è assicurata un giocatore che in prospettiva può diventare fondamentale per la Juventus e per la Nazionale Italiana.

Sono qui perché me lo merito.

L’inizio di Manuel è da brividi per i tifosi: ”Sono Juventino di famiglia Juventina. Non la classica frase da presentazione ma la pura realtà. Sono qui perché me lo merito. Locatelli a 23 anni è alla ricerca della continuità e della definitiva consacrazione. Il ragazzo sembra motivato e soprattutto determinato.

In testa solo la Juve

”La Juve è stata sempre la mia priorità, la trattativa non è stata facile. Ci sono stati dei momenti in cui sono stato in pensiero. Fortunatamente la mia fidanzata e mia famiglia mi sono sempre stati vicino. E’ un sogno che si realizza.”

Poster e polemiche.

Nella mi stanza ci sono poster e foto di Nevdev, Buffon e Delpiero. Da sempre i miei idoli. Per quanto riguarda la trattativa che mi ha portato qui non ho nulla da dire. Juventus e Sassuolo hanno trovato un accordo che soddisfa entrambe. Poi le cose burocratiche non mi interessano.

Il ruolo

Sarà un centrocampo in cui ci muoveremo. Al di la della posizione l’idea è quella di verticalizzare il gioco. Indipendentemente dalla posizione cercherò di dare il mio contributo e di farmi trovare pronto.

Gli azzurri e l’abbraccio col Chiello

Nella mia scelta ha inciso il rapporto con gli azzurri. Da subito ho notato una mentalità diversa. In questi giorni ci siamo scritti tante volte. Vuol dire che ci tenevano al mio arrivo. L’abbraccio con Chiello è stato spontaneo, da fratello maggiore a fratello minore.

Allegri

E’ un piacere ed un onore essere allenati dal mister. Alla fine al Milan ho fatto due allenamenti con la prima squadra. Sono pronto a fare ciò che mi chiede, sicuramente devo migliorare tanto.

Pronto per giocare nella Juve?

E’ facile dire sono pronto adesso. Ci vuole equilibrio. Sicuramente l’esperienza col Sassuolo e soprattutto la nazionale mi hanno aiutato. Devo dimostrare sul campo di poter affrontare sfide di questo tipo.

Il gol alla Juve

E’ una rete che ha segnato la mia carriera. Mi ha catapultato a 18 anni in una realtà a cui non ero pronto. Ho sofferto molto per le aspettative alte. Grazie al Sassuolo mi sono ripreso.

Cosa puoi dare a questa Juve?

Darò tutto me stesso, siamo qui per vincere e mi metterò subito a disposizione.

Ronaldo

Vedere Ronaldo nel tuo stesso spogliatoio fa effetto. Ti ricordi che lo guardavi vincere le partite, o qualche video su Youtube. Lo stesso vale per Dybala, e per tutti gli altri campioni che sono qui alla Juventus.

Mancini e De Zerbi

Entrambi sono grandi allenatori. Con Dezerbi, maniaco dell’allenamento sono migliorato tecnicamente e tatticamente. Mancini ha saputo creare un grande gruppo e una squadra, ci ha dato serenità.

Il Principino

Quanto ti chiedono il centrocampista a cui ti ispiri della Juve del passato la risposta non è mai facile. Loca risponde da tifoso: ”Claudio Marchisio, l’ho sentito prima di arrivare qui, voleva che venissi qui, sarei felice di ripetere la sua carriera alla Juventus”

La nonna Juventina

Per farvi capire quanto in famiglia siamo Juventini vi racconto questo episodio. Dopo il gol alla Juve con il Milan mi ha nonna mi ha detto: bravo, però il gol di Pjanic era regolare.

Scudetto

Non so se siamo i favoriti, ma sicuramente lo scudetto è il nostro obbiettivo principale.

La nuova ItalJuve riparte con Locatelli nel motore. Giovane, determinato pronto a tutto per i colori bianconeri. La sua avventura in Juventus comincia nel migliore dei modi. Benvenuto Manuel.