Matthijs de Ligt anticipa tutto e tutti, anche se stesso

di Riceviamo e Pubblichiamo |

C’è un tempo per tutto. Per nascere, per crescere e per diventare grandi.

Marassi, minuto 76. Tentativo disperato di contrastare una conclusione in scivolata, ma la palla trova il corridoio giusto e si insacca. Plateali gesti di disappunto perché la Juventus torna a prendere gol, in una partita condotta a senso unico e condita da tre reti. Di quelle da stropicciarsi gli occhi. Dicevamo? Minuto 76. In quel preciso istante qualcuno ha deciso di diventare grande. Quel qualcuno è Matthijs de Ligt.

Arrivato a Torino con un fardello piuttosto pesante, e con la (speranza) prerogativa principale per l’ambiente esterno di (non) trovare in campo una giustificazione dei 75 milioni sborsati dalla Juventus. Per i più non puoi permetterti di sbagliare, nonostante i 20 anni e anche se hai dimostrato di avere tutte le carte in regola per competere in una dimensione diversa. Nemmeno se gli errori coincidono con la prima esperienza lontano da casa, abbandonando la zona comfort che per anni ti ha cullato e protetto. Insomma, c’è tempo per tutto. Ma a volte non per tutti, soprattutto se significa perdere l’opportunità di imparare da uno dei più grandi difensori e, per questo, essere subito chiamato in causa. Ma, fortunatamente, stiamo parlando di Matthijs de Ligt. E, fortunatamente, è un giocatore della Juventus.

L’olandesino ha letteralmente bruciato le tappe e dato prova di un ineffabile senso di consapevolezza dei propri mezzi. Anche se piovono critiche, anche se bersaglio di certe derisioni per tocchi di mano più o meno fortuiti: non è da tutti saper ascoltare i giudizi negativi nel modo in cui andrebbero realmente ascoltati. A testa bassa, lavorando in campo per adattarsi a un nuovo calcio e contestualmente studiando una nuova lingua (rigorosamente con la fidanzata) per prendere confidenza con un nuovo Paese. Ecco perché De Ligt incarna perfettamente una delle sfide più affascinanti, ma al tempo stesso più difficili, della sua generazione. Quella dei giovani che approcciano un’opportunità altrove, per diversi motivi, trascinando con se stessi la giusta dose di testardaggine e di intraprendenza.

C’è un tempo per tutto. Matthijs de Ligt l’ha anticipato.

Di Giada Mazzucco


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