Pol Lirola ha conquistato il Sassuolo

di Juventibus |

Pol Lirola, terzino spagnolo in forza al Sassuolo, sarà uno degli osservati speciali della gara di domenica prossima tra la Juventus e i neroverdi.

Classe 1997, Pol è cresciuto nella cantera dell’Espanyol di Barcellona, squadra che tifa sin da bambino. Nel gennaio 2015, gli osservatori della Juve ci vedono lungo e decidono di prenderlo in prestito dai catalani, per aggregarlo alla Primavera di Fabio Grosso. Il giocatore viene impiegato come terzino destro, dopo che in Spagna aveva cominciato la sua carriera come esterno d’attacco. La Signora lo acquista a titolo definitivo la stagione successiva, quando s’impone come titolare assoluto della Primavera e conquista anche il Torneo di Viareggio 2016.

Per Pol è l’ora del salto tra i “grandi” e l’opzione ricade sul Sassuolo di Eusebio Di Francesco. È la scelta giusta: il club neroverde è impegnato in Europa League e tecnico e società perseguono una politica volta ad inserire stabilmente i giovani nella formazione di partenza.

Lirola arriva dunque in Emilia in prestito biennale, esordendo da titolare nel preliminare di ritorno di Europa League, a Belgrado contro la Stella Rossa. La sua prestazione è sicuramente sufficiente, ma bisogna aspettare il vero esordio europeo per trovarci davanti a tutte le potenzialità del ragazzo. Nel debutto del Mapei Stadium, esattamente contro l’Athletic Bilbao, il giocatore fa il botto: si inventa un’azione impossibile, fa fuori tre avversari e infila in rete il primo gol neroverde nelle fasi finali di un competizione europea.

A conferma dell’ottima prestazione, disputerà da titolare tutte le partite del girone di Europa League. Anche in campionato gioca praticamente sempre, alternandosi talvolta con Gazzola, Antei e Letschert, ma le prestazioni non sono quelle dell’esordio.

Ad una buona continuità sul livello offensivo, infatti, Pol non accompagna la stessa costanza in fase difensiva. Se da un lato è l’uomo che spinge di più sulle fasce, dall’altro mostra incertezze quando si tratta di rientrare e bloccare le incursioni degli avversari.

Di Francesco se ne accorge e decide di farlo avanzare, provandolo come esterno destro nel centrocampo a cinque di Sassuolo-Atalanta, il 6 novembre 2016. L’esperimento non va a buon fine: Pol soffre troppo le spinte di Spinazzola e Gomez e viene sostituito dopo appena trenta minuti. Tuttavia, nel finale di stagione recupera la sua verve, riprendendosi la maglia da titolare e reinventandosi uomo assist.

Con Bucchi, comincia la stagione 2017-18 da titolare indiscusso. In quattro partite ufficiali, fino ad ora, non ha mancato un minuto. La crescita è netta: le sue percussioni sono spesso il punto di partenza per creare occasioni, come in Coppa Italia contro lo Spezia, quando dà il la all’azione che porta al gol di Missiroli. In fase difensiva continua a vedersi qualche sbavatura, ma si tratta di piccolezze.

Il nuovo allenatore decide quindi di riprovare l’esperimento che fu di Di Francesco: il 3-5-2. Ancora contro l’Atalanta, ancora mettendo Pol a giocare come esterno di centrocampo. I tempi, stavolta, si rivelano maturi. La squadra mette insieme una prestazione maiuscola nonostante la sconfitta e Pol è tra i migliori in campo: spinge come può, sforna cross e all’occorrenza torna a dare una mano in difesa. Suo anche l’assist che regala il gol a Sensi.

Questa, dunque, potrebbe essere la stagione della consacrazione. Le sue prestazioni di inizio campionato lo hanno visto in chiaro miglioramento rispetto allo scorso anno: più sicuro e preciso, copre la fascia destra nella sua interezza. C’è solo da vedere se saprà mantenere la continuità. I presupposti per meritarsi la richiamata della Juventus ci sono tutti, ma per ora ce lo godiamo in neroverde.

Di Giuseppe Guarino

Vice Direttore CanaleSassuolo.it

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