Lippi: “L’allenatore deve entrare nella testa dei calciatori”. Sarri lo ha fatto?

di Valerio Vitali |

In un’intervista che sembra preveggente, Lippi ha parlato dell’aspetto mentale che un allenatore deve sempre curare. Forse più della tattica stessa. Queste le sue parole intercettate alla Versiliana a Marina di Pietrasanta: La bravura del tecnico sta nell’entrare nella testa dei calciatori e convincerli a mettere a disposizione della squadra le loro qualità. Unità di intenti e collaborazione, questa la base per avere dei gruppi vincenti”. 

Tra le righe, dal discorso di Lippi, si evince un ‘must’ che pare quasi una frecciata a Sarri. O un consiglio, uno dei tanti che il tecnico viareggino ha dato al suo collega bianconero. Farsi aiutare dai leader lavorando sempre sulle loro teste, allenandole costantemente. Solo così infatti si possono evitare tracolli mentali anche dentro la gara stessa. Solo così si possono evitare rimonte incredibili con avversari di minor rilievo come Verona, Sassuolo, Milan.

Senza dover poi rimpiangere il recente passato, anche Allegri batteva spesso il martello su questo chiodo. Famose le sue dichiarazioni come “all’interno di una partita ci sono diverse partite e bisogna essere bravi a starci dentro con la testa”. Blackout mentali, di squadra e non solo individuali, ma di reparto, che oramai costituiscono un problema. Da qui Sarri deve ripartire, più che dalle gambe, più che dalle eventuali squalifiche o infortuni.

Entrare nella testa dei giocatori, convincerli a farsi seguire, anche a costo di perdere qualche certezza.