Uno sguardo al Lione di Rudi Garcia

di Alex Campanelli |

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L’urna di Nyon ha deciso finalmente di premiare la Juventus, riservando alla squadra di Sarri il Lione di Rudi Garcia, ritenuto l’avversario più morbido tra i 5 possibili. Occhio però a non sottovalutare i francesi; andiamo a conoscerli in maniera approfondita.

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Non esattamente tranquillo il clima in quel di Lione, nonostante sia arrivata la qualificazione agli ottavi (nel girone più modesto del lotto, va detto); a tenere banco è il caso Marcelo, centrale difensivo e perno dell’OL che ha avuto degli attriti con la frangia più turbolenta della tifoseria e non è stato nemmeno convocato per gli ultimi impegni, lasciando spazio all’ex sampdoriano Andersen, con Depay che alla fine della partita col Lipsia si è scagliato contro un tifoso reo di aver esposto uno striscione contro il centrale brasiliano, avvenimento ripetutosi anche questa domenica con uno striscione dal contenuto a dir poco osceno. Come se non bastasse, lo stesso Depay, per distacco l’uomo più importante della squadra, sembrerebbe aver rimediato la rottura del legamento crociato, così come l’altro trequartista Reine-Adelaide, infortunio che per entrambi comprometterebbe l’intera stagione. Nel recente carnaio, il subentrante Rudi Garcia è riuscito in nemmeno 2 mesi a portare il Lione agli ottavi di Champions, anche se in Ligue 1 i rossoazzurri faticano ancora a trovare continuità e sono impantanati al settimo posto, in ogni caso a -3 dalla zona Champions. L’ex tecnico della Roma ha imperniato la sua squadra sull’asse formato dal centrale Denayer, belga classe ’95 nuovo leader della difesa in assenza del “reietto” Marcelo, sul mediano brasiliano Thiago Mendes, abile in entrambe le fasi, e su Depay, arretrato nel ruolo di trequartista centrale e responsabilizzato da Garcia con la fascia da capitano, esperimento che finora parrebbe funzionare. Da capire come si comporrà la linea offensiva del Lione senza il suo leader: punti fermi saranno il centravanti Moussa Démbélé e il talentuoso Houssem Aouar, schierato sulla fascia sinistra ma in realtà abituato a giocare sulle tracce interne del campo, con la possibilità di trasformare il 4-2-3-1 di Garcia in un 4-3-3 in corso d’opera. Il posto di Depay verrà preso da Terrier, nemmeno lui un vero e proprio trequartista dato che nasce come ala, mentre sulla destra dovrebbe agire il rapidissimo Bertrand Traoré, col guizzante Cornet prima alternativa di entrambi. I problemi con la tifoseria e l’indisponibilità del proprio capitano hanno reso di colpo il Lione di Garcia una squadra fragile; non possiamo sapere come i francesi arriveranno a febbraio, probabile che il presidente Aulas voglia tornare sul mercato, di certo questa Juventus ha il dovere di vincere e convincere contro un avversario di caratura decisamente inferiore.

Come si è qualificato:

Lione – Zenit 1-1 (Depay)
Lipsia – Lione 0-2 (Depay, Terrier)
Benfica – Lione 2-1 (Depay)
Lione – Benfica 3-1 (Andersen, Depay, Traoré)
Zenit – Lione 2-0
Lione – Lipsia 2-2 (Aouar, Depay)

Gol fatti: 9
Gol subiti: 8
Capocannoniere: Depay (5)
Assistman: Aouar, Dubois (2)
Uomini chiave: Denayer, Mendes, Aouar, Dembélé.

Formazione tipo (4-2-3-1): Lopes; Tete (Dubois), Denayer, Andersen (Marcelo), Rafael; Mendes, Tousart; Traoré (Cornet), Terrier, Aouar; Dembélé.