I limiti di De Sciglio contro l’Atlético Madrid

di Kene Onwuakpa |

Dopo la sconfitta subita mercoledì sera al “Wanda Metropolitano” di Madrid, uno dei punti di maggiore discussione è stato lo scarso utilizzo di Cancelo con il portoghese che è subentrato a Matuidi quando la Juventus era ormai sotto di due gol.

Per quanto non condivisa dai più (sottoscritto compreso), va detto che la decisione di Allegri – colpevole di aver sbagliato le tempestiche delle sostituzioni – di utilizzarlo come cambio “spacca-partita” aveva un senso strategico, a maggior ragione con le assenze di Douglas Costa e Cuadrado; tuttavia, la prestazione di De Sciglio sulla fascia destra ha evidenziato alcuni limiti tecnico-tattici dell’esterno milanese.

Allegri ha preferito schierare l’ex-Milan prevalentemente per motivi difensivi: infatti, con un terzino bloccato come De Sciglio, il tecnico livornese sperava di poter contrastare meglio l’attacco in transizione dell’Atlético e non lasciare i due centrali in parità numerica contro Diego Costa e Griezmann.

La mossa però ha avuto esiti negativi: a metà del primo tempo l’attaccante brasiliano naturalizzato spagnolo ha iniziato a defilarsi sul centrodestra bianconero per cercare i duelli individuali con l’italiano, chiaramente in svantaggio sia dal punto di vista fisico che atletico, come si è visto in occasione del fallo da dietro al 25′ da cui è nato un pericoloso calcio di punizione di Griezmann. Anche nella ripresa, quando l’Atleti ha abbandonato qualsiasi velleità di attacco posizionale – e quindi rinunciato ad alzare il proprio baricentro con la palla – per attaccare in transizione con le improvvise verticalizzazioni di Griezmann e Rodri, De Sciglio è stato tutto fuorché impeccabile nel posizionamento difensivo.

La grande occasione sprecata da Diego Costa al 49′: i Colchoneros vanno a contendere una respinta corta di testa di Chiellini, Griezmann recupera il pallone e di prima intenzione verticalizza sul compagno di reparto. De Sciglio si fa cogliere impreparato in questa situazione e lascia Bonucci a gestire un clamoroso 1v1 difensivo nella propria metà campo.

I limiti dell’azzurro però sono emersi anche in fase di possesso: De Sciglio non è un catalizzatore di posseso come Cancelo e tende a giocare il pallone in maniera scolastica, cercando di liberarsene abbastanza velocemente se sotto pressione e provando di rado a saltare l’avversario in dribbling.

Il meccanismo difensivo della squadra di Simeone prevedeva una certa passività iniziale durante la prima costruzione juventina con la linea di centrocampo che si alzava in modo aggressivo soltanto durante le ricezioni avversarie nella sua metà campo – ed in queste situazioni sono emerse tutte le doti difensive di Thomas; quando la palla transitava sui piedi dei terzini bianconeri, Koke e Saúl aggiustavano i loro angoli di corsa per costringere De Sciglio ed Alex Sandro a rientrare verso il centro del campo in modo da cadere nella trappola difensiva dell’Atleti.

Una situazione del primo tempo: De Sciglio ha spazio per avanzare col pallone e creare superiorità numerica, ma preferisce giocarla su Dybala attivando la pressione di Koke.

Una situazione del secondo tempo: Koke abbandona la sua zona difensiva per pressare De Sciglio, Pjanić se ne accorge e si smarca in zona luce alle spalle di Griezmann, ma De Sciglio ignora la soluzione di passaggio corto creata dal bosniaco e lancia lungo su Mandžukić, che perde il duello aereo in inferiorità numerica.

Se in generale è mancato ampiezza a destra per quasi tutta la partita, la risalita del campo lungo questa catena è stata molto meno fluida del solito: pur sovraccaricando la fascia nel primo tempo, la Juventus non ha mai trovato il terzo uomo (anche per le difficoltà di Bentancur nello smarcarsi efficacemente) ed è stata spesso costretta a cambi di gioco repentini ed imprecisi oppure a giocare palla all’indietro, ed in quest’ultimo aspetto sono emersi i difetti nella postura corporea di De Sciglio che gli hanno impedito di prendere in controtempo sia Koke che Lemar durante le ricezioni sulla fascia.

Con la squalifica di Alex Sandro e la necessità di fare pochi calcoli per ribaltare un pronostico ad oggi nettamente sfavorevole, è pressoché certo il ritorno di Cancelo (a destra) nell’undici titolare. A questo punto resta soltanto da capire chi sarà il designato sulla fascia opposta, un nodo che verrà sciolto da Allegri nel corso delle prossime due settimane e mezzo con proprio De Sciglio possibile favorito per una maglia.