Limiti alle rose, limiti per Paratici

di Riceviamo e Pubblichiamo |

Di Matteo Marini

Ad ogni sessione di mercato, le fantasie dei tifosi si accendono, immaginando l’arrivo di campioni, soprattutto stranieri, che possano rinforzare la squadra, sognando la vittoria più ambita.

Ma la possibilità di acquisire un giocatore, oltre che con i limiti economici, cozza con un altro ostacolo, che nasce da una programmazione sul medio periodo, a mio giudizio, non all’altezza.

Ormai da qualche anno vigono regole chiare per allestire le rose.

E se da un lato, per il campionato italiano queste regole sono un po’ più morbide, per l’UEFA le cose si fanno stringenti.

Breve riepilogo.

Lista UEFA A:

– 17 slot free

– 04 ATP (almeno 3 anni in Italia dai 15 ai 21 anni)

– 04 CTP (almeno 3 anni nel club dai 15 ai 21 anni)

Lista UEFA B:

– UNDER 21 con almeno 2 anni CTP

Lista Italia:

– 17 slot free

– 04 ATP (dai 15 ai 22 anni)

– 04 CTP (dai 15 ai 22 anni)

Lista Italia B:

– UNDER 22 free

Differenze che sembrano esili, ma non lo sono.

Andando ad analizzare la composizione della rosa della Juventus, non solo di quest’anno, ma anche degli anni passati, ci si rende conto subito di come, per allestire la squadra secondo i parametri UEFA, vi siano difficoltà.

La rosa attuale ha occupati i 4 slot dei giocatori cresciuti in Italia (basta avere degli italiani, cosa che sta purtroppo iniziando a scarseggiare anche nella Juve) e i 17 slot “liberi”.

Ma per quanto riguarda i giocatori formati nel club c’è il solo Pinsoglio.

Gli altri 3 posti sono vacanti.

Questo comporta che la rosa non può essere composta da 25 giocatori, ma da 22.

Negli ultimi anni la Juve ha sempre escluso almeno un giocatore dalle lista UEFA (Lichsteiner, Mandzukic, Khedira…), scelta obbligata dalla matematica. Motivazione semplicissima: la rosa è stata costruita senza tenere ben conto del parametro CTP, i cui slot non sono interamente sfruttati.

E questo aspetto va di pari passo con una gestione dei talenti giovani e del mercato della rosa della prima squadra che lascia non poche perplessità.

Infatti, abbiamo assistito a diverse manovre di mercato, plusvalenze più o meno reali, scambi con valutazioni altissime. Ma quanti giocatori di quei 17 slot free ne sono stati realmente interessati?

Abbiamo visto fior di giocatori uscire dalla Juve quasi dalla porta sul retro, rescissioni, cessioni a zero (Mandzukic, Higuain, Matuidi,…).

E in assenza di affari remunerativi da quel tipo di giocatori, si è stati costretti a fare delle operazioni interessando invece i profili CTP.

Ne cito 3 su tutti: Audero, Spinazzola e Kean.

E guarda caso, spesso si è criticato la mancanza di un terzino sinistro all’altezza di Alex Sandro, o di un quarto attaccante.

Alcuni esempi pratici.

Nulla contro Frabotta, ma il ragazzo non è un CTP. Che senso ha avere un profilo del genere nella rosa dei 21 quando si poteva avere per lo stesso ruolo uno Spinazzola che rientrava nei 4 slot CTP?

Oppure, banalmente, basterebbe che anche il secondo portiere (quindi non Buffon) fosse un giocatore CTP per poter avere la possibilità di ampliare la rosa di movimento.

Se invece oggi la Juventus dovesse acquisire un attaccante, per trovare posto nei 17 in Europa, qualcuno dovrebbe uscire, presumibilmente indebolendo (almeno numericamente) un altro reparto.

Valorizzare i giovani tra primavera e Under 23 deve essere una risorsa fondamentale da sfruttare, cosa non realizzabile se ci continuerà a non dare continuità ai talenti coinvolgendoli in operazioni di mercato di scarsa utilità nel medio-lungo periodo.

Guardando lontano quindi, si rende assolutamente necessario da un lato coltivare in modo serio e di ampio respiro il settore giovanile, affinché possano approdare in prima squadra almeno 4 profili che diano profondità alla rosa; dall’altro riuscire finalmente a vendere in modo serio e funzionale giocatori di prima fascia, proprio per non essere costretti a sacrificare il futuro sull’altare di un presente sempre meno sostenibile.


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