Lichtsteiner è davvero da Lista Champions?

Lichtsteiner

“Io di nuovo in lista Champions? Ho parlato con tutti, direi di sì”. Così Stephan Lichtsteiner ha di fatto annunciato il suo ritorno nella lista della Juventus per la fase finale della Champions League, dopo l’esclusione per la fase a gironi, per il secondo anno consecutivo, che aveva fatto non poco rumore. La domanda che ci poniamo in questo breve articolo, e che rigiriamo a voi, è la seguente: Lichtsteiner “merita” di essere inserito in lista Champions?

Dal punto di vista puramente quantitativo, la risposta al quesito non può che essere affermativa. Coperta ottimamente la corsia di sinistra con Alex Sandro e un Asamoah affidabilissimo come rincalzo, la Juventus ha in rosa 4 giocatori che possono ricoprire il ruolo di esterno destro difensivo: oltre allo svizzero, abbiamo De Sciglio, l’adattato Barzagli e l’oggetto misterioso Howedes. Logica vorrebbe, visto che l’ex-Milan e il campione del mondo erano già presenti nella lista stilata a settembre, che il tedesco lasci il proprio posto a Stephan; pur essendo sulla via del pieno recupero, Howedes fin qui non ha offerto alcuna garanzia dal punto di vista fisico, avendo giocato una sola partita, e una sua eventuale e non così improbabile ricaduta lascerebbe alla Juve 2+1 (considerando Barzagli) difensori in grado di giostrare larghi a destra, rendendo così la presenza di Lichtsteiner in lista assolutamente indispendabile.

Sul fronte opposto, quello qualitativo, iniziano ad emergere i primi dubbi. Andiamo con ordine, cercando di sviscerare le gerarchie formatesi nella testa di Massimiliano Allegri: al momento il terzino destro titolare sembra essere Mattia De Sciglio, che pareva entrato al meglio nei meccanismi prima che un infortuno lo privasse della continuità di cui aveva bisogno. Con l’ex Milan ai box, nelle gare da lui ritenute più insidiose, quella con la Roma e la trasferta di Cagliari, il tecnico ha preferito schierare Barzagli nel ruolo di terzino, perlopiù bloccato, lasciando a Lichtsteiner gli impegni sulla carta più semplici come Verona e Genoa, con Sturaro impiegato a sorpresa nel derby di Coppa Italia. In Champions League molto difficilmente la Juventus incontrerà avversari morbidi, e in caso di indisponibilità di De Sciglio al momento pare decisamente più probabile che a sostituirlo sia Barzagli che non Lichtsteiner. Un dettaglio non da poco gioca però a favore di Stephan: Barzagli ha 36 anni, è ovviamente propenso a problemi fisici e infortuni, e potrebbe fisiologicamente andare in difficoltà contro avversari più rapidi e imprevedibili di quelli settimanalmente incontrati in Serie A, dunque un “cambio” con caratteristiche diverse come Lichtsteiner potrebbe risultare importante.

Il capitolo Howedes merita una parentesi a parte: il tedesco era stato acquistato come jolly difensivo, ma la buona condizione fisica di tutti i centrali bianconeri nell’ultimo periodo, nella scorsa stagione spesso bersagliati dagli infortuni, suggerisce per l’ex Schalke (in caso di pieno e convincente recupero) un utilizzo sulla fascia destra, habitat nel quale si troverebbe più a suo agio di Barzagli pur non essendo anch’egli un terzino puro. I livelli ai quali il biondo teutonico potrebbe esprimere restano comunque al momento una totale incognita, soltanto Allegri e lo staff bianconero possono sapere se il difensore è davvero pronto per far parte della rosa europea della Juve.

Sempre relativamente alla qualità, è lecito porsi un’ulteriore domanda: quanto è presentabile Lichtsteiner in Champions League? Una squadra che ambisce ad arrivare in fondo alla competizione può “permettersi” un difensore di questo valore tra i possibili titolari? Senza pregiudizi e con obiettività, abbiamo paragonato l’elvetico ai terzini destri di alcune delle squadre giunte sino agli ottavi, evitando per ovvi motivi i top del ruolo, tutti con un minutaggio in campionato abbastanza simile a quello di Licht.

lichtsteiner terzini

Va innanzitutto rimarcato come nessuno dei 5 sia un titolare inamovibile, anche se tutti hanno collezionato parecchi minuti nelle rispettive squadre: Trippier è in costante ballottaggio con Aurier, Joe Gomez con Alexander-Arnold, Mercado è stato più volte impiegato da centrale per far spazio a Corchia a destra, infine Florenzi è diventato la scelta forzata di Di Francesco (al quale sarebbe piaciuto impiegarlo in avanti) dopo l’infortunio di Karsdorp e stante l’involuzione di Bruno Peres.

Qualche considerazione:
– i 5 sono praticamente tutti alla pari per quanto riguarda la distribuzione del pallone, sia per % di passaggi completati sia per appoggi riusciti a gara, a spiccare in negativo è il più ruvido Mercado;
– Lichtsteiner è decisamente il peggiore per quanto riguarda le occasioni create a gara, con cross o giocate di qualsiasi tipo, accompagnato a stretto giro di posta dal già citato Mercado;
– né a livello di contrasti vinti, quelli che dovrebbero essere il punto di forza dello svizzero, né nei duelli aerei Lichtsteiner riesce a spiccare, peggio di lui solamente il romanista Florenzi, “giustificato” dal fatto di aver giostrato quasi sempre in carriera in posizioni ben diverse da quella del terzino destro.

Stante quanto emerso nell’articolo, Lichtsteiner è o no da lista Champions? Ai posteri, ad Allegri, ma anche a voi lettori, l’ardua sentenza.