L’ha vinto Rabiot

di Sabino Palermo |

Ripensiamo per un attimo alla serata di Lione. Sembra un’eternità: una lunga e buia serata di febbraio, in cui Rabiot aveva toccato il fondo del suo primo anno in bianconero. Ora chiudete gli occhi e ripensate alla sua partita di stasera: sicuro, pungente e soprattutto “pazzo”. Un giocatore che – complice una sosta fuori dal comune – ha imparato a inserirsi negli schemi di Sarri ed ora, forse un po’ a sorpresa, ci sta conducendo al nono scudetto consecutivo.

LA CHIOMA DI ADRIEN Il cambio di look è qualcosa che indica uno stato d’animo incerto, quasi a dirci: “voglio darci un taglio!”. Sarà stato così anche per l’ex PSG, perché di quel ignavo francese di inizio 2020 non è rimasto (quasi) più niente. Una serie di prestazioni al di sopra della media, in cui è riuscito a oscurare il connazionale Matuidi e a prendersi il posto da titolare (mezzala destra o sinistra che sia…). E anche stasera, contro la Lazio, ha dimostrato di essere un pilastro da cui ripartire la prossima stagione: è bastato un taglio di capelli per regalarci un nuovo centrocampista?

PARAMETRI ZERORamsey e Rabiot, i due parametri zero del mercato estivo. Un’eterna lotta che, dopo svariati mesi, ha visto prevalere Adrien con uno scatto degno del miglior centometrista. Entrambi titolari stasera, ma autori di due prestazioni diametralmente opposte. Da una parte un gallese spento e avulso dalla manovra bianconera, dall’altra un giocatore capace di rendersi sempre pericoloso (ancora una volta vicino al gol) e soprattutto rinato dal punto di vista motivazionale. Unico in grado, nel miglior momento della Lazio, di supportare la voglia di CR7 di pressare e tenere alta la squadra. Se avessi puntato qualche spiccio su chi potesse stupirmi tra i due, beh, avrei nettamente sbagliato…

SCUDIERO SARRISTA – Lo pensavamo tutti come un titolare inamovibile nella visione di gioco di mister Sarri invece, dopo le buone prestazioni estive, Rabiot era stato sopravanzato da un Matuidi in grande spolvero fisico. Messo in soffitta da Sarri, purtroppo, il francesino non è mai stato in grado di dare brillantezza e continuità al suo gioco in mezzo al campo. L’allenatore toscano, però, non ha mai smesso di credere al suo scudiero, anche nel suo momento più “nero” in Champions League. Perciò, a mesi di distanza da quella scommessa persa, la Juventus ha ritrovato una piccola certezza in mezzo ad una stagione (vincente) di transizione: Adrien Rabiot si sta conquistando la riconferma, e sta anche dando il suo miglior contributo alla vittoria del titolo


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