A CALDO/ Juventus-Genoa 1-0: L'ha vinta Cuadrado

di Vincenzo Ricchiuti |

Non una gran partita. La Juve imbottita di riserve e con alcuni fuori giri fa soffrire i suoi supporter. Non per il Genoa. Il Genoa non fa un tiro in porta. Fisicamente merita ma non basta. Gasperini quello di stasera è un buon preparatore atletico da prendere in futuro. Però a parte il corpo a corpo non ha idee e non riesce a giustificare lo stipendio da allenatore. Allegri deve fare buon viso a cattivo gioco. I due che nel bene come nel male determinano la salute e la classifica bianconera a botte d’acciaio e battiti di farfalla, il duo Zeppelin Marchisio-Khedira, non ci sono. Khedira, in ospedale. Marchisio, in giornata insostenibile leggerezza dell’esserci. La paura di un regalo aleggia. L’espulsione di Zaza, una spacconata in realtà innocua dell’o’nimale nostrambo, alimenta la sindrome di Natale. Che sia imminente cioè pagar dazio. La rifinitura manca quasi del tutto. I ragazzi escono anche bene ma al momento opportuno peccano di misura. L’occasione per chiuderla Zaza l’ha bruciata per troppa fretta. Il momento goal fallito è andato, si teme il luogo comune del calcio, si ha paura di ombre, rimpalli, tocchi di tacco e daje di punta. Non succederà più nulla. La vince Cuadrado. Prima aggiusta un primo tempo francamente mediocre, con Marchisio a non capirci nulla, Pogba nel deserto e almeno un paio dei nostri, Evra e Padoin, non all’altezza della massima divisione. Un primo tempo dove neanche Dybala con la sua furbizia territoriale riesce. Un Dybala formato Lenin con un Che fare stampato sui soliti movimenti a sbarazzina. Cuadrado s’inventa un dribbling a rientrare tanto olè quanto concreto e mette il Genoa nelle condizioni di potersi far male e smetterla finalmente di fare calcio. Nella ripresa Allegri che ha capito dove l’impotenza genoana vuol realmente andare a parare raccoglie il guanto di sfida e fa indossare i guantoni. Siamo giovin signori di saltello contro la volgarità acchiappa gialli. Se altrove li fermano i cori, noi non ci fermano neanche i bori. Tanto di più non si può fare, farciti di comprimari come siamo. Cuadrado vince ai punti. Il suo farsi far fallo seriale è Natale vero, di quelli all’italiana. Niente regali, tredicesima intatta.