La lezione del giovane Manolo Portanova

di Mauro Bortone |

Una doppietta importante, con una rete in diagonale e un tap-in sotto porta per impressionare Pirlo e ritagliarsi uno spazio nella Juventus in costruzione: Manolo Portanova, centrocampista offensivo classe 2000, ma coi tratti dell’uomo ben più maturo dell’età che ha, ha lasciato tutti a bocca aperta per i colpi messi a segno nella prima uscita dei bianconeri, il 5 a 0 netto rifilato al Novara.

Certo, si tratta di un’amichevole precampionato e non si vuol commettere l’errore di dare più peso di quello che ha una doppietta segnata in quello che tradizionalmente sarebbe il calcio estivo. Ma il ragazzo ha delle qualità e dopo due stagioni nella Primavera della Juve, una in Serie C con l’Under 23, tanta esperienza accumulata su campi minori (e difficili), una Coppa Italia di categoria, ha dimostrato voglia di lanciarsi nel calcio che conta, al di là del peso specifico della sua prestazione in quella che resta un’amichevole precampionato.

Su di lui ci sarebbero le attenzioni del Parma e del Pescara ma, vista l’idea della Juventus di ricostruire una base per il futuro, viene da domandarsi se, al di là delle qualità del giocatore tutte da confermare, un profilo giovane da aggregare alla rosa dei grandi non faccia al caso di Pirlo e dei bianconeri.

Tra le recriminazioni di questi straordinari nove anni di vittorie, c’è forse quello di aver perso l’abitudine a costruire dei campioni o anche solo dei giocatori funzionali dal settore giovanile: eppure l’idea di creare e investire nel progetto Under 23 potrebbe essere una risorsa in tal senso, da non sfruttare esclusivamente per generare scambi e plusvalenze.

Del resto, se la Juve, dopo un anno sta cercando di riprendere Kean anche per questioni di liste, una riflessione sui propri giovani la dovrebbe fare, magari impegnandosi a portare uno o due profili meritevoli in prima squadra, per permettere ai baby talenti di sbocciare definitivamente e crescere a fianco dei campioni rodati.


JUVENTIBUS LIVE