DAI LETTORI – Il futuro di Lichtsteiner

di Juventibus |

di Luca Rossi

Dani Alves è stato il terzo acquisto di marca juventina in questa sessione di calcio mercato, dopo il riscatto di Lemina e l’arrivo di Pjanic. Il brasiliano, arrivato a parametro zero dal Barcellona, è destinato a diventare il padrone della fascia destra per i prossimi due, o forse tre, anni. La sua caratura fa pensare che partirà da titolare inamovibile nell’undici tipo della Juventus 2016/2017. Ci sarà spazio quindi per colui che ha ricoperto la fascia destra in questi cinque anni di successi? Oppure Lichtsteiner dovrà trovare un’altra squadra in cui accasarsi?

Classe 1984,lo svizzero è stata ed è una colonna di questa squadra e uno dei pochi giocatori a contribuire a tutti i trionfi dell’era Agnelli. Leader silenzioso, ha sempre dato tutto per la causa bianconera, e rischia ora di avere effettivamente un ruolo marginale nel progetto Juve. Analizziamo i vari scenari che potrebbero verificarsi in base anche agli eventuali arrivi di Benatia e Cuadrado.

Dani Alves inevitabilmente costituisce un upgrade rispetto a Lichtsteiner, soprattutto in un’ottica europea in cui è essenziale la pericolosità offensiva, aspetto in cui lo svizzero presenta alcuni deficit tecnici. Rimanendo, Licht dovrebbe pertanto accettare un ruolo di seconda linea, di riserva. In questo caso, il suo apporto sarebbe indubbio a livello caratteriale, grazie alla sua grinta e alla sua importanza nello spogliatoio. Lo svizzero, infatti, conosce ormai alla perfezione lo stile Juve. Per quanto riguarda il contributo sul campo, Lichtsteiner potrebbe essere decisivo o comunque molto utile sotto il piano difensivo. Allegri potrebbe decidere di schierarlo in partite in cui la squadra dovrà più difendersi che attaccare in quanto il pendolino svizzero è dotato di grande disciplina tattica e di buona attitudine difensiva, anche più di Dani Alves, che è più abituato a occupare la metà campo avversaria. In ogni caso, per Licht si tratterebbe di un regresso rispetto agli anni precedenti, e quindi è importante valutare la sua volontà di rimanere o no. Conviene restare alla Juve da riserva o provare una nuova esperienza in un’altra squadra? Nel primo caso, il giocatore avrebbe la possibilità comunque di fare la storia di questo club andando alla conquista di un possibile sesto scudetto e della tanto agognata Champions League. Nel secondo, in presenza di un progetto serio e funzionale alle sue caratteristiche, potrebbe davvero rimettersi in gioco da protagonista. Ma, aldilà della sua volontà, entra in gioco ora un altro discorso: è opportuno per la Juventus tenere due over 30 per altri due /tre anni in un ruolo che è comunque dispendioso a livello di energie? O forse è meglio prendere atto che Lichtsteiner ha fatto il suo tempo in questa squadra, che il livello qualitativo complessivo è aumentato esponenzialmente in questi cinque anni e che quindi sia meglio sostituirlo con un giovane affidabile da far crescere sotto l’ala del brasiliano nuovo arrivato? In quest’ultimo caso bisogna prima valutare eventuali offerte e poi sondare bene il nome del giocatore in entrata. A riguardo sono stati fatti i nomi di De Sciglio, Darmian o addirittura la promozione di Pol Lirola, promettentissimo giovane ora in raduno con la prima squadra.

In caso di permanenza di Cuadrado, lo spazio dello svizzero si ridurrebbe notevolmente. Impossibile sarebbe l’impiego con quinto a destra di centrocampo nel 352, poiché questo ruolo sarebbe coperto da due titolari quali Alves e appunto il colombiano. L’alternativa sarebbe l’impiego, sempre da riserva, come terzo di destra nella difesa a tre. Si tratta di un’ipotesi già provata in qualche partita in questi anni ma è un ruolo non proprio adatto alle caratteristiche dello svizzero. Senza dubbio il suo ottimo senso della posizione, l’intelligenza tattica e l’abilità nell’1 vs 1 frontale depongono a suo favore e gli permettono di cavarsela egregiamente. Inoltre, la sua presenza in campo in questo ruolo permetterebbe di poter passare con scioltezza dalla difesa a tre a quella a quattro nel corso della medesima partita, trama tattica che ha caratterizzato questa stagione.  Varie sono però le controindicazioni: innanzitutto Lichtsteiner non è abituato alla marcatura dell’attaccante spalle alla porta, abilità in cui Chiellini è maestro e che è fondamentale nella difesa a tre. Poi, con questo assetto, ai difensori è richiesto un contributo anche in fase di impostazione e gestione della palla sotto pressione, con la testa alzata: non è proprio la specialità della casa per Lichsteiner. Inoltre, con questo utilizzo, verrebbero sprecate quelle che sono le sue doti nella corsa. Anche questa quindi è una soluzione di ripiego non perfettamente soddisfacente.

Ancora più complessa diventerebbe la situazione nel caso in cui oltre a Cuadrado dovesse arrivare anche Benatia, poiché in questa circostanza Lichtsteiner si troverebbe chiuso in qualsiasi ruolo. Benatia coprirebbe proprio il ruolo di terzo di destra nella difesa a tre. Insomma, in questo caso per lo svizzero è facile prevedere una partenza sicura. Tutto dipende da come si evolverà il mercato con la consapevolezza che, comunque vada, a Stephan Lichtsteiner ogni tifoso juventino non può e non deve far altro che dire un sincero e vero grazie.