Lettera a Babbo Natale, sperando che il sacco sia abbastanza grande

di Massimiliano Cassano |

Caro Babbo Natale,

Spero che quest’anno tu abbia un sacco particolarmente grosso, sicuramente molto più capiente rispetto a quello dell’anno scorso. L’ultima volta che ci siamo sentiti, infatti, molti di noi erano in confusione come oggi, e si chiedevano quanto ci fosse convenuto lasciare la via vecchia (Allegri) per la nuova (Sarri). Ma nonostante tutto, la stagione non stava andando tanto male: eravamo primi in classifica, a pari punti con l’Inter, dopo una sconfitta, tre pareggi e tredici vittorie. Nel tuo sacco dei doni ci portasti il regalo più atteso, il sorpasso sui rivali neroazzurri, che ci permise di diventare campioni d’inverno e poi, a fine stagione, Campioni d’Italia.

Quest’anno però temo che la letterina sarà più lunga. Innanzitutto, caro Babbo, ti chiedo di portare serenità a questa squadra: troppe espulsioni, proteste che non appartengono al nostro stile, e un approccio alle gare troppo umorale, che non ci permette di affrontare al meglio i momenti di difficoltà, che stanno capitando sempre più di frequente. Dona al tuo collega di barba, Andrea Pirlo, la chiave per entrare nella testa dei giocatori per trasmettergli le giuste motivazioni, quelle indispensabili per indossare la maglia bianconera.

Sarebbe banale chiederti continuità di prestazioni, caro Babbo, e so anche bene che tu porti i regali, non fai miracoli. Porta allora alla squadra il dono della fiducia nei suoi mezzi, e quello della speranza di poter rientrare in corsa in un campionato tutt’altro che chiuso: i risultati saranno la naturale conseguenza di tutto questo. Donaci, caro Babbo, un po’ di fortuna contro i continui infortuni che ci costringono spesso ad affrontare le partite più importanti con gravi defezioni in alcune zone del campo. Nel sacco mettici anche un timer da 90’, per ricordare ai nostri che le partite non durano fino al momento in cui passiamo in vantaggio, ma vanno giocate “fino alla fine”. Se ti avanza, sarebbe gradito anche un tagliaunghie per Alvaro Morata, così magari riesce a farsi convalidare qualche gol in più da qui a maggio.

So che probabilmente lo spazio nel sacco è finito e la slitta rischia di appesantirsi troppo, caro Babbo, ma vorrei anche chiederti – se possibile – di far trovare sotto l’albero della Continassa, e con estrema urgenza, anche una punta di riserva, per evitare che Ronaldo e Morata arrivino a Pasqua con gli occhi di fuori. Ho sentito che c’è libero anche Alaba: ecco, io non l’ho capito bene Pirlo come ha intenzione di far evolvere tatticamente la squadra, ma credo che se tu riuscissi a portarlo a Torino, magari schiacciandolo un po’ lì in mezzo al sacco, tra la fortuna e il tagliaunghie, troveremmo sicuramente un modo di farlo giocare. Insomma, caro Babbo, spero che riuscirai comunque a portarci tutti i doni che ti abbiamo chiesto. D’altronde quest’anno tutto si può dire tranne che non abbiamo fatto i buoni, con tutti i punti che abbiamo regalato a destra e a manca.


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