Lettera aperta a Agnelli, Paratici e Nedved

di Riceviamo e Pubblichiamo |

Di Riccardo “Fante di carte”

No perché, qualche dubbio viene. Cioè, siete il gruppo dirigente che, assieme a Marotta,  ha regalato anni meravigliosi. Quindi prima di farsi assalire da dubbi, bene pensarci una decina di volte. 9 scudetti, qualche coppa nazionale a latere e sfiorato la champions per ben tre volte. (tre, perché uscire ai quarti di finale per un rigore a tempo scaduto contro il Real, dopo aver rimontato tre goal di scarto, significa comunque sfiorarla). Ecco, la champions. Sicuri che l’ossessione per tale competizione non vi stia portando fuori strada? Ricordo una splendida intervista di Andrea nella quale, descrivendo il concetto di “potenza di fuoco economica”, dichiarava che i successi sportivi dovevano essere accompagnati da equilibrio economico per assicurare competitività nel tempo. Ed io apprezzai moltissimo, perché MAI baratterei la vittoria di un triplete (esempio a caso, eh) con dieci anni di agonia sportiva, figurette assortite e ripetute a causa di problemi economici, (sempre esempio a caso).  Però negli ultimi due anni vi sono state scelte che qualche dubbio lo pongono. L’acquisto di CR7, (ovviamente non discutibile dal lato tecnico), ha comportato uno sforzo economico rilevante e creato scompensi nella composizione del reparto di attacco, limitando l’impiego di Dybala.

Un anno fa Paratici venne costretto per tutta l’estate prima a cercare di sbolognare di nuovo Higuain (che tra ingaggio e ammortamento pesa moltissimo, troppo), e poi a cercare di cedere lo stesso Dybala per inseguire il pareggio di bilancio. Obiettivi non riusciti e conseguente aumento di capitale a settembre/ottobre, (magari se l’aumento di capitale fosse stato deliberato PRIMA della sessione di mercato,Paratici avrebbe avuto più forza contrattuale nelle trattative…).

Capitolo allenatori. Avevate sotto contratto il più abile e competente “codificatore” del gioco del calcio, il tecnico più BRAVO che c’è in circolazione nel saper leggere le partite, i momenti delle stesse, le caratteristiche delle squadre avversarie, e non lo avete confermato, congedato peraltro con una splendida conferenza stampa strappalacrime alla fine della quale la domanda sorse spontaneamente.  “Ma perché allora non lo confermate?” (le differenze di vedute tra voi tre non mi interessano) Opinioni personali a parte sul GRANDISSIMO Max Allegri, anche prendendo atto della decisione di cambiare tecnico dopo 5 anni di permanenza…ma perché?

Forse per inseguire quella corrente di pensiero denominata “adanesimo” che sostiene che per vincere la champions occorra un giUoco diverso? ma per carità, tutte sciocchezze (eufemismo). Ok sto perdendo il filo, scusate, ma la separazione da Max ancora non mi è andata giù. Dicevo, anche prendendo atto che dopo 5 anni ecc ecc….avete “voluto fortemente” (cit. Sarri) il tecnico più lontano dalla Juve che ci fosse, sia dal punto di vista tecnico, (soprattutto) ma anche di immagine, per non parlare dell’eloquenza. Dopo un anno avete deciso di non proseguire il rapporto con lui, ammettendo implicitamente, anzi, esplicitamente, che un anno fa avete SBAGLIATO, per puntare sul tecnico, senza togliere niente al fuoriclasse che è stato da calciatore, più inesperto del panorama calcistico. E per motivi squisitamente economici. Tutto bene? Sicuri?

P.S. Se Allegri andrà all’Inter la modalità  tafazziana sarà completata…ma in ogni caso….Fino alla fine!!!!


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