L'eredità di Gigi: il punto sui portieri della Juventus

di Alex Campanelli |

Come recentemente dimostrato dai due club di Manchester e da altri “nuovi ricchi” del mondo del pallone, una squadra di calcio non è una collezione di figurine e ogni cambiamento all’interno di una rosa può spostare gli equilibri in maniera più o meno sostanziale, da una parte o dall’altra. La Juventus stessa nei primi mesi della stagione corrente ha faticato a trovare una propria dimensione, orfana di giocatori estremamente carismatici e dall’elevato peso specifico in campo.

Proprio per questo motivo, la dirigenza bianconera sta gestendo con estrema cautela un’operazione delicatissima quale la sostituzione di Gigi Buffon, il quale gode ancora di ottima salute e in campo dimostra ancora di essere il migliore, ma che non difenderà la porta della Juventus in eterno. La scelta di Marotta e Paratici è chiara: non un solo erede designato, ma diversi portieri promettenti che al momento opportuno si giocheranno la maglia numero 1 della Signora. Si spiega così l’acquisto di Neto, ma anche quello di Brignoli dalla Ternana, così come il veto sulla cessione a titolo definitivo del non più giovanissimo Pinsoglio, girato al Livorno in prestito secco.

Diamo dunque un’occhiata al rendimento dei portieri mandati in prestito dalla Juventus in questa prima parte di stagione, per capire chi potrebbe ambire a un pronto ritorno alla base:

Nicola Leali – Frosinone (Serie A): se a Cesena il portiere classe ’93 cresciuto nel Brescia era stato accolto con scetticismo e inserito tra i principali colpevoli del basso rendimento della squadra (poi retrocessa anche con Agliardi tra i pali), a Frosinone Leali ha trovato un allenatore e un pubblico che hanno creduto in lui sin dal primo momento, nonostante abbia rubato il posto al beniamino del Matusa Zappino. Tra i pali, ma non è una novità, è una sicurezza assoluta: esplosività, senso della posizione e riflessi fulminei ne fanno uno dei migliori dell’intero campionato (basti vedere gli highlights della sua gara contro l’Atalanta). Rispetto alla scorsa stagione tende a commettere meno errori dovuti all’ingenuità o all’eccessiva sicurezza, mentre può ancora migliorare molto nella lettura dei calci piazzati (come in occasione di questo gol di Lodi su punizione) e delle uscite alte. Nel complesso è il portiere con le potenzialità maggiori assieme a Neto, ma deve lavorare molto per limare i propri difetti, altrimenti non sarà mai un portiere da Juve.
Partite giocate: 17/18 Gol subiti: 30.

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Alberto Brignoli – Sampdoria (Serie A): praticamente un desaparecido. Sia Walter Zenga che Vincenzo Montella non hanno mai schierato in gare ufficiali il portiere 24enne affermatosi tra i cadetti con la maglia della Ternana. Nonostante Viviano non stia vivendo una stagione esaltante, a Brignoli non è stato permesso di difendere i pali del Ferraris neanche nella gara di Coppa Italia contro il Milan. A gennaio potrebbe tornare in Serie B per ritrovare continuità, anche se sarebbe un peccato bocciarlo prima di averlo visto all’opera nel massimo campionato. Ingiudicabile.
Partite giocate: 0/18 Gol subiti: 0.

Laurentiu Branescu – Omonia Nicosia (1. Division, Cipro): il possente portiere rumeno (194 cm per 88 kg), vincitore dell’ultimo Torneo di Viareggio conquistato dalla Primavera bianconera nel 2012, non è riuscito a imporsi nel calcio dei grandi. Dal 2013 ad oggi Branescu è stato girato in prestito prima a Juve Stabia e Virtus Lanciano in Serie B, poi all’Haladas nel campionato ungherese (dove ha ritrovato l’ex difensore della Primavera Raffaele Alcibiade) e infine all’Omonia Nicosia, nella prima divisione cipriota, senza riuscire mai ad imporsi, racimolando appena 8 presenze negli ultimi 3 campionati. Al momento a Nicosia riveste il ruolo di secondo portiere e ha giocato solamente una gara in Cypriot Cup, dove ha tenuto inviolata la sua porta. Un vero peccato dato che nelle giovanili aveva fatto intravedere ottime cose; ha ancora tempo per rilanciarsi dato che ha solamente 21 anni, ma è più probabile che venga ceduto piuttosto che rilanciato in bianconero.
Partite giocate: 1/17 Gol subiti:0.

Alberto Gallinetta – Cercle Brugge (Tweede Klasse, Belgio): classe 1992, tra i migliori prospetti della sua età ai tempi della militanza nella Primavera dell’Inter, la Juventus lo ha acquisito dal Parma due anni e mezzo fa, per poi girarlo in prestito in Lega Pro (Feralpisalò e Chieti) e al Gorica in Slovenia, società-magazzino dello stesso Parma prima del fallimento. In estate è stato ceduto a titolo temporaneo ai belgi del Cercle Brugge, ma come Branescu non ha ancora visto il campo con la maglia della sua nuova squadra. Anche per lui appare difficile ipotizzare un futuro nella Juve.
Partite giocate: 0/18 Gol subiti: 0.

Vincenzo Fiorillo – Pescara (Serie B): non si può dire che l’enfant prodige che non ancora diciottenne veniva additato come l’erede di Buffon abbia rispettato le attese. Ad oggi il suo unico campionato da titolare rimane quello disputato nel 2012/13 con il Livorno in Serie B, mentre in tutte le occasioni concessegli dalla Sampdoria ha toppato clamorosamente, fino alla cessione in comproprietà alla Juventus, divenuta definitiva la scorsa estate. Al Pescara dallo scorso gennaio, Fiorillo ha conquistato il posto da titolare grazie a una serie di buone prestazioni, anche se continua ad essere soggetto ai cali di concentrazione che ne hanno caratterizzato la carriera da professionista sinora. A 25 anni compiuti per lui appare più probabile una cessione a titolo definitivo che un ritorno alla base.
Partite giocate: 18/23 Gol subiti: 19.

Carlo Pinsoglio – Livorno (Serie B): il guardiano dei pali della Primavera bicampione al Viareggio nel 2009 e 2010 p diventato un portiere solido e affidabile, tra i migliori dell’intero campionato cadetto. Coetaneo di Fiorillo ma dal percorso diametralmente opposto, ha sgomitato per trovare spazio tra Viareggio, Pescara e Vicenza, prima di consacrarsi nelle due stagioni disputate nel Modena, dove ha lasciato un ottimo ricordo ai tifosi gialloblù. Ora è titolare indiscusso nel Livorno, dove ha saltato le ultime 5 gare ma solo per infortunio. Pinsoglio è un estremo difensore ormai maturo, dotato di buona esplosività e di una grande costanza di rendimento, che gli ha garantito il supporto di due tifoserie difficili come quelle del Braglia e del Picchi. Da un paio di stagioni si vocifera riguardo a un suo approdo in Serie A in qualche squadra che lotta per la salvezza, ma non è escluso che la Juve possa inserirlo in rosa nella prossima stagione come terzo o addirittura secondo portiere; il ragazzo tornerebbe utile anche in ottica lista Uefa, dato che è cresciuto nella Primavera bianconera.
Partite giocate: 18/23 Gol subiti: 20.

Francesco Joyce Anacoura – Rimini (Lega Pro): due anni più giovane di Gallinetta, col quale condivide il passato nelle giovanili del Parma, il ragazzo originario delle Seychelles sembra aver trovato in quel di Rimini la continuità che gli era mancata in passato, sballottato dai vari prestiti a Cuneo, Vercelli e Pontedera. Tra i portieri di proprietà della Juve è quello con la più alta percentuale di partite disputate in stagione tra i professionisti, dato che l’allenatore dei romagnoli Alessandro Pane l’ha impiegato in tutte le 16 gare di Lega Pro e nelle due di Coppa Italia di categoria. Paragonato a Dida da diversi media locali, l’estremo difensore 21enne ha alternato gare esaltanti ad alcune caratterizzate da errori grossolani nelle scelte, soprattutto nelle prime uscite stagionali, ma non ha mai perso la fiducia nell’ambiente. Insolitamente freddo e preciso nelle uscite, a differenza di molti portieri della sua età, ha i mezzi per arrivare in alto; forse non sarà l’erede di Buffon, ma non escluderemmo un suo debutto in Serie A nel giro di due o tre anni.
Partite giocate: 18/18 Gol subiti: 26.

Timothy Nocchi – Carrarese (Lega Pro): stagione finita o quasi per lo sfortunato estremo difensore, tornato alla Carrarese tre anni dopo la prima esperienza nella squadra di Buffon, dopo aver vestito le maglie di 5 squadre diverse trovando però continuità solo a Castellammare nella Juve Stabia. Dodicesimo a inizio stagione, Nocchi sembrava aver tolto il posto da titolare al compagno di reparto Lagomarsini, ma nella rifinitura di Spal – Carrarese ha rimediato, in seguito a uno scontro fortuito con un compagno, la lesione del legamento crociato del ginocchio destro che lo terrà fuori dai giochi per almeno altri cinque mesi. Al netto dello sciagurato infortunio, a 25 anni appare ormai difficile immaginare di vederlo all’opera in categorie superiori alla Serie B, dove peraltro ha disputato solamente 35 gare in tre stagioni, oltre a una partita di Coppa Italia quest’anno con la Pro Vercelli prima di trasferirsi a Carrara.
Partite giocate: 4/17 Gol subiti: 6.

Giacomo Volpe – Gubbio (Serie D): secondo di Audero lo scorso anno in Primavera, a 19 anni Volpe sta vivendo la sua prima vera stagione nel Gubbio, con l’allenatore Giuseppe Magi che gli ha consegnato senza esitazioni le chiavi della porta rossoblu. Volpe è entrato velocemente nel cuore dei tifosi eugubini, col rigore parato contro il Gavorrano nella terza giornata del Girone E di Serie D; le qualità non gli mancano e una stagione in un campionato duro come  la D contribuirà a forgiarne la personalità. Dire dove potrà arrivare è ancora difficile, intanto la Juventus l’ha blindato con un contratto fino al 2018.
Partite giocate: 17/17 Gol subiti: 17.

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