L’elaborazione del lutto, playlist aggiornata

di Riceviamo e Pubblichiamo |

Qualcuno ricorderà che paragonai le finali ai concerti, ovvero le due esperienze di condivisione pubblica a cui sono più avvezzo e di cui non mi stancherò mai. Bene, ora che mi restano (solo) i concerti per provare a fare di questa estate 2017 una stagione da ricordare, ho pensato che era arrivato il momento di raccontare la finale di Cardiff. A modo mio…

(ringrazio in anticipo i Guns’n’Roses, i Kings of Leon, i Green Day, gli Aerosmith, Tiziano Ferro, Vasco Rossi, i Killers, Max Gazzè e Alex Britti per l’abuso che farò dei loro pezzi)

Cara Valentina, ti chiamerò così anche se hai le orecchie grandi e la bocca lucente.

Ogni volta che parto per una finale mi sembra di volare verso Paradise City. Sono 24 ore, o forse meno, camminando senza meta Where the streets have no name e, francamente, nemmeno voglio sapere dove sono. Mi basta girarmi intorno, scoprire che non sono il solo ad avere l’angoscia stampata sul volto per questa Bad obsession, scoprire che non sono il solo a temere questa piazza come il posto Where the white boys dance. In fondo mi sento Lo zingaro felice a saltare così da una città all’altra, a farmi cullare da questo Vento d’estate che mi spettina, mi bagna il naso. It’s so easy, dirai tu, basta vincere. Eh già, dico io, tu non la sai La differenza tra me e te, io proprio non posso vivere With or without you. Non bastano 7000 caffèSlow night so long, penso che vorrei averti Come nelle favole, anche Solo una volta.

E invece saranno Four kicks. Dopo tanti anni e tanti, troppi, chilometri I still haven’t found what I’m looking for. Esco dallo stadio e cammino verso il pullman, evitando i cocci di questo Boulevard of broken dreamsYou see me crying eppure mi dici Don’t cry. Ma Ormai è tardi, guarda, è come se ci fosse un Hole in my soul e sono rimasto Senza paroleIl conforto non mi basta, You could be mine. Ma sono L’uomo più furbo e so che lo rifarei Mille volte ancora. Perché? Still breathing, forse ho Nine lives e, anche se sta per iniziare una Domenica lunatica… Quando ritornerai io ci sarò.

  di Alessandro Allara