Le sette lettere della stagione: C-A-R-D-I-F-F

di Juventibus |

stadio cardiff millenium

Seguo con passione e divertimento Luca Momblano su Twitter, Juventibus, Tv (e chi ne ha più ne metta) e mi mette spesso di buonumore riuscire a “decriptare” i suoi tweet sul mercato. In queste settimane sono in molti a cercare di capire a chi si possano riferire quelle famose “sette lettere” cui più volte fa riferimento. Partendo dal presupposto che io SO a chi si riferiscono (ma ovviamente non lo dirò) traggo spunto proprio da queste per raccontare brevemente perché le nostre (di tutti noi bianconeri) sette lettere della stagione sono riassumibili in una parola: Cardiff.

La stagione della Juve, è inutile girarci attorno, ruota attorno a questa parola di sette caratteri. Una città del Galles conosciuta perlopiù dagli appassionati del rugby che definiscono il Millenium Stadium come il più bello d’Europa. Ebbene, se il mercato è stato quello che è stato (e non è ancora finito), se l’entusiasmo che si è creato per l’arrivo di un campione assoluto come Higuain (e D. Alves, Pjanic, Benatia e Pjaca) è addirittura sorprendente per certi versi (noi gobbi non siamo abituati a esaltarci a luglio e agosto ma di solito preferiamo i mesi di maggio e giugno) se la sensazione che si percepisce dopo dieci anni è che siamo tornati nell’elite dei top club europei è tutto perché l’obiettivo è quello: Cardiff. Questa città l’abbiamo scoperta una sera di metà marzo quando improvvisamente ci siamo accorti, nella delusione cocente riassumibile nell’ormai celeberrimo “Evra spazzalaaa” (cit.), che… SI PUO’ FARE. Non è facile. Non è matematico dopo questi acquisti. Non è neanche probabile (visti gli avversari), dipende da innumerevoli fattori (sorteggi, infortuni, una decisione arbitrale, un palo, uno stato di forma giusto al momento giusto etc.) ma… SI PUO’ FARE.

Lo sappiamo tutti. Lo sanno i giocatori (i due anni di contratto a Buffon e Barzagli sono un chiaro segnale), lo sanno i dirigenti (il mercato è un chiaro segnale), lo sappiamo noi tifosi. La nostra stagione girerà inevitabilmente intorno a queste sette lettere: CARDIFF. Cio’ ovviamente non significa che non dobbiamo dare importanza al campionato (il sesto di fila MAI NESSUNO) che ci farebbe entrare ancora una volta nella STORIA (dove noi bianconeri ci siamo da SEMPRE) e non significa che in caso di mancato raggiungimento di quella meta (termine mai più appropriato per indicare il Millenium Stadium) la stagione debba considerarsi un fallimento. Nient’affatto. Cio’ significa che però la nostra dimensione è inevitabilmente cambiata. Migliorata. Far ruotare una stagione con la Stella Polare di Cardiff non significa farci condizionare o crearci un’ossessione che potrebbe ritorcersi contro. No. Significa che la Juve è cresciuta. O meglio, è ridiventata quello che era prima: si parte ogni anno con l’obiettivo di primeggiare. Non sono in Italia ma anche in Europa (basta vedere quanti finali di Coppa Campioni/Champions ha fatto la Juve e capire come siamo tra i 4-5 TOP CLUB EUROPEI DI SEMPRE). E poi, vogliamo mettere che se raggiungessimo questa finale anche in questo caso SAREMMO UNICI? Tutti si ricorderebbero dell’UNICA finale di Champions disputata al Millenium Stadium di Cardiff. Sette lettere.

Di Giorgio C. Mascione