Le sette lettere della stagione: Cardiff – parte II

di Riceviamo e Pubblichiamo |

coreografia juventus cardiff

Era fine agosto, il calciomercato era agli sgoccioli e dopo i botti di inizio estate Pjanic e Higuain impazzava il totonome sull’ultimo grande acquisto della Juve. Luca Momblano aveva creato il simpatico tormentone delle “sette lettere” intorno a questo fantomatico ultimo colpo di un mercato fantastico ed io avevo preso spunto proprio da questo tormentone per “vaticinare” che le sette lettere della nostra stagione dopo “quel” mercato sarebbero state solo queste: C-A-R-D-I-F-F.

Dopo quasi nove mesi eccoci qui ad iniziare la nostra particolare settimana di passione che ci porterà proprio lì dove avevo “vaticinato” si sarebbe incentrata tutta la nostra stagione. Siamo a Cardiff e sembra non possa esistere nient’altro che Cardiff. Un pensiero fisso, costante, che da quando abbiamo eliminato il Monaco si è inserito nelle nostre teste e che, per fortuna, in queste settimane precedenti era stato messo da parte per le storiche e leggendarie vittorie in Coppa Italia e Campionato. Ora però il tarlo è riuscito fuori prepotente e giorno dopo giorno aumenterà fino a portarci a quello stato di ansia/eccitazione che solo una finale di Coppa Campioni riesce a farti avere. Ebbene, lo dicevo nove mesi fa e non posso far altro che ribadirlo ora: Cardiff sono le sette lettere della stagione. Anzi, alzerei il tiro dicendo che sono le sette lettere di un ciclo. Se a inizio stagione pensavo che un mercato come quello svolto la scorsa estate da Marotta&Paratici avrebbe avuto come metro di paragone il nostro percorso in Champions ora penso che il cammino in questa competizione di quest’anno è il riconoscimento per glorificare definitivamente il lavoro svolto da tutta la dirigenza bianconera in questo ciclo fantastico durato sei anni che ci ha portato ad abbattere ogni tipo di record collezionando l’impresa mai riuscita di sei scudi consecutivi accoppiati a tre Coppe nazionali consecutive più due finali di Champions in tre anni. E se riconoscimento deve esserci non può che esserci in altro modo che uno ed uno soltanto: vincere. #Istime recita un hashtag virale in questi giorni e non solo. E’ ora. E’ ora di alzarla questa benedetta Coppa perché solo così si potrà davvero glorificare quello che di fantastico ha costruito in questi anni il Presidente Agnelli. Solo in questo modo si potrà risarcire Pavel Nedved di quel maledetto cartellino giallo che gli fece saltare la finale. Solo così si potrà definitivamente affermare che Marotta&Paratici hanno costruito la Juve più vincente di sempre. Solo così Buffon potrà vincere il Pallone d’Oro che meritava già da un decennio e potrà essere iscritto nella schiera di quelli che hanno vinto tutto, ma proprio TUTTO nel calcio. Solo così Barzagli, Chiellini, Marchisio potranno coronare delle carriere fantastiche che diventerebbero anche queste leggendarie. Solo in questo modo Higuain zittirebbe ancora quei pochi che fanno i sondaggi su “Chi ha fatto l’affare?” per il suo passaggio alla Juve. Solo così, cari amici juventini, ci libereremmo tutti di una ossessione che ci siamo spesso creati da soli partendo dal gol di Magath, passando per quelli di Ricken e Mjatovic, fino al rigore di Sheva e Berlino. Cardiff – Sono le sette lettere non di una stagione ma di un ciclo. #ItsTime – E’ il momento! #OraAlziamola

Ps: Solo così potremmo sostituire alla parola “Triplete” la parola “Tripletta”. L’ultimo dei nostri pensieri ma il primo dei loro incubi.

Giorgio C.Mascione

@GiorgioCMascion