Le scuse alla Juve di Rocco Commisso

di Giulio Gori |

La prima immagine di Rocco Commisso a Firenze – era il 6 giugno, tre mesi fa esatti – fu quella del nuovo patron della Fiorentina che posava con dei tifosi e l’immancabile sciarpa viola con scritto «Juve merda». L’ex tifoso bianconero era stato «degobbizzato» all’istante, come dicono i fiorentini, tanto da sposare col suo sorriso quello slogan tanto antico, quanto antipatico.

Ma ieri, Commisso, intervistato dal Corriere Fiorentino, l’edizione toscana del Corriere della Sera, ha stupito tutti. E ha espresso concetti che potrebbero rappresentare una svolta storica. Parlando di razzismo negli stadi e della necessità di prenderne le distanze, nell’articolo pubblicato oggi, il patron viola ha risposto: «Io le prendo». E ha subito aggiunto: «Il primo giorno in cui sono arrivato qui un gruppo di tifosi mi ha chiesto un selfie e nella foto hanno mostrato una sciarpa con scritto “Juve merda”. Io non lo sapevo e non mi è piaciuto per niente. Tutti si devono rispettare, sia le altre squadre che i tifosi. Il tifo ci deve essere, ma si devono rispettare tutti. Anche io voglio essere rispettato quando vado negli altri stadi».

Bentornato in Italia, Rocco. In bocca al lupo.


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