Le prime parole in bianconero di Matthijs de Ligt

di Juventibus |

Matthijs de Ligt si presenta alla stampa e al mondo italiano nella mattinata di venerdì, pochi minuti dopo le 10:

I temi toccati sono stati molti, per il nuovo numero 4 bianconero (numero speciale per l’olandese, che si è detto orgoglioso di poter indossare). In primis l’età. De Ligt sa di essere già ad alti livelli nonostante sia molto giovane, ma è conscio del fatto che ci sia ancora tanto da imparare, soprattutto dai più anziani del gruppo Juve. Una sfida che lo esalta.

Ha scelto l’Italia perchè patria dei difensori. Ha ammesso quanto la foto in maglia Juve da bambino non fosse casuale, ma dettata dalla stima verso Fabio Cannavaro, allora colonna della Juve di Capello e della Nazionale

Ha confermato le indiscrezioni sull’invito di Ronaldo e sulla telefonata a Sarri; ma se l’invito del portoghese lo ha solo lusingato, la telefonata a Sarri, e la figura stessa di Sarri, sono stati decisivi per la sua scelta (avvenuta, in maniera ponderata, dopo la semifinale di Nation League contro l’Inghilterra). L’idea di gioco di Sarri lo intriga, ha spiegato: “Lui è uno dei motivi che mi ha spinto a venire qui. Ho sentito parlare benissimo della sua filosofia e di come prepara la linea difensiva”

Matthijs è consapevole del grande passo compiuto, e sa che ci vorrà un po’ di tempo per abituarsi alla sua nuova vita italiana, ma è molto contento di accettare questa sfida. L’idea è che sia lui, che la Juve, possano aiutarsi a vicenda per un costruire qualcosa di importante, dare vita ad un mix vincente “In Olanda si parla di costruire da dietro, mentre in Italia di marcature e posizioni. Io e la Juve possiamo darci tanto reciprocamente”

L’accoglienza lo ha molto colpito, spera di ripagare la fiducia e l’affetto ricevuti, la pressione non lo spaventa. Parole dolci rivolte anche allo Stadium, che lo ha visto attore protagonista lo scorso aprile: “Quando ho giocato qui con l’Ajax sono rimasto impressionato dall’atmosfera dell’Allianz Stadium”

Infine, qualche accenno agli obbiettivi stagionali, sia di squadra “Ci sono 4 competizioni e vogliamo vincerle tutte. Questa è la mentalità della Juve“, sia personali, “Per me la cosa più importante e adattarsi al nuovo ambiente. Poi voglio giocare, migliorare e dimostrare le mie qualità

Finale con foto di rito con il CFO Fabio Paratici, e il deus ex machina dell’operazione, Pavel Nedved


 

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