Le domande che nessuno fa a Max Allegri

di Vittorio Aversano |

Alla vigilia di quella che potrebbe essere la fine di un ciclo, considerando pro e contro di un allenatore – comunque la si pensi – vincente e che ha contribuito, per la sua parte, a restituire una stabile dimensione europea alla Juventus nell’ultimo quinquennio, mi accorgo che ci sono almeno 15 quesiti che nessuno gli ha mai rivolto (molti dei quali, multipli), che ritengo opportuno condividere così come sono, cioè privi di una risposta univoca, come degli oneri che Massimiliano Allegri ci lascia in eredità:

  1. Secondo Lei, perché proprio a Lei vengono rivolte così tante critiche, nonostante gli scudetti vinti, al punto da porla alla stregua di quei Suoi predecessori che alla Juventus non hanno vinto nulla? Ritiene che un eventuale eccesso di autostima possa aver determinato delle scelte errate nel corso dell’ultima stagione?
  2. Se il calcio è semplice, perché Lei ha utilizzato almeno 181 formazioni in 185 partite, con frequenti cambi di ruolo e mansioni per i calciatori? Ha considerato l’ipotesi che un postulato del genere la ponga come guru calcistico?
  3. Perché, a proposito, effettua così di frequente cambi di ruolo e mansioni nei Suoi giocatori? Qual è il criterio in base al quale ha deciso, ad esempio, che Pjanic è un regista, Dybala un tuttocampista, Sturaro un terzino destro o un’ala sinistra, Higuain un trequartista? Perché giocatori votati al gol – e acquistati per questa caratteristica – devono principalmente e/o sostanzialmente difendere e servire i compagni, mentre giocatori votati all’interdizione – e, quindi, con una presumibile minore precisione sotto porta – si trovano, invece, regolarmente davanti al portiere (es. Matuidi) così rischiando di vanificare la manovra offensiva?
  4. Perché Lei – nonostante sia responsabile dell’area tecnica e, quindi, dell’operato del Suo staff, di cui fa parte il preparatore atletico – non si è mai assunto la responsabilità dell’incredibile quantità e varietà di infortuni di cui sono stati vittima quasi tutti i calciatori in rosa in questa stagione, ma anzi l’adduce come scusante per l’eliminazione in CL?
  5. Perché, a differenza di quanto accade per altri giocatori infortunati, non è mai stato pubblicato un bollettino medico dettagliato sul tipo di infortunio (sempre che di ciò si sia trattato) di Douglas Costa? Lei trova che sia esaustivo, da parte del responsabile dell’area tecnica, dichiarare di non vederlo da tempo, al punto da non sapere “se sia biondo o moro”?
  6. Perché molti top club europei giocano, di regola, con un interditore davanti alla difesa, in modo da schermarla, e il regista dislocato sulla mezzala, dove può trovare maggiore spazio, libero da compiti di marcatura, mentre Lei fa esattamente l’opposto? È forse il PSG il suo riferimento calcistico in Europa?
  7. Perché la Juventus consente alle squadre avversarie, comprese quelle italiane di rango inferiore, di esprimere il proprio gioco, così subendolo e dando, quindi, l’impressione di essere costantemente in affanno, nonostante la qualità e il valore dei propri giocatori? Lei trova normale che l’unico centravanti in rosa, cioè Mandzukic, non abbia mai segnato nel 2019?
  8. Perché ha dichiarato, dopo la gara di ritorno con gli Young Boys, che i suoi giocatori erano diventati talmente bravi da decidere anche quali partite perdere, mentre non ha reso lo stesso commento dopo l’eliminazione in Coppa Italia da parte dell’Atalanta, all’esito di una gara dominata dagli avversari? E trova analogie tra quella sconfitta e quella con l’Ajax?
  9. Perché i giocatori in campo portano palla in orizzontale o ricorrono a frequenti lanci lunghi e retropassaggi? È forse per loro limiti tecnici? Perché i giocatori sono disposti in ampiezza, a distanza di 10-20 metri tra di loro, così da rendere più difficoltoso il passaggio di precisione?
  10. Perché si ha l’impressione (e, in certi casi, l’evidenza) che la Juventus effettui pochi tiri in porta, nonostante la grande quantità di attaccanti spesso in campo, tra i quali Cristiano Ronaldo? Perché la Juventus spreca regolarmente i contropiede? E perché si rinuncia con regolarità al tiro dalla distanza?
  11. Perché Lei utilizza spesso due giocatori di piede opposto (Dybala e Pjanic) sulla bandierina del corner? Trova che un cross a rientrare o ad uscire, su una situazione di palla da fermo, possa disorientare efficacemente gli avversari e, se sì, perché? Non crede che uno di quei due fermi alla bandierina potrebbe essere più utile dentro o al limite dell’area?
  12. Perché giocatori agili e veloci come Bernardeschi e Dybala sono diventati progressivamente massicci e lenti?
  13. A proposito: al netto degli infortuni, perché i giocatori impiegati in primavera non erano comunque in forma?
  14. Perché sostiene di organizzare la sola tattica difensiva? 
  15. Perché la squadra di solito gioca, eventualmente, soltanto uno dei due tempi di ogni gara, mentre nell’altro rimane contratta e statica? Di contro, perché la squadra ha reso le migliori prestazioni stagionali soltanto quando ha rischiato di essere eliminata da una competizione (es. Atletico Madrid)? E perché questa reazione, quantomeno, non si è vista in Coppa Italia, che pure era il terzo obiettivo aziendale imposto dalla società? Ritiene che la vittoria della Supercoppa Italiana equivalga quella della Coppa Italia, in termini di difficoltà e durata?

E ora una domanda per voi: era forse questo che voleva chiedere Adani?

Potete arricchire il carnet, se ho dimenticato qualcosa.


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