Le cinque domande da fare a mister Sarri

di Giuseppe Gariffo |

Giovedì alle ore 11 Maurizio Sarri farà la sua prima apparizione ufficiale in vesti juventine, rispondendo alle domande dei Giornalisti nella sala Giovanni e Umberto Agnelli dell’Allianz Stadium.  Giuseppe Gariffo ha giocato – immaginandosi domani tra i media accreditati – a pensare quali domande farebbe, tra le tante possibili, al nuovo tecnico bianconero. Tra polemica, campo e un pizzico di sentimento. 

1) Mister, più volte, nel suo passato, ha fatto riferimenti al Potere, al Palazzo, a campionati persi fuori dal campo e a decisioni arbitrali favorevoli più probabili se si avessero “le maglie a strisce”. Da oggi lei entra nel Palazzo dalla porta principale ed indossa quelle strisce. Erano frasi dette per recitare un ruolo o le pensava davvero? Pensa dunque di poter finalmente godere di vantaggi prima che le partite inizino?

2) In una recente intervista su Vanity Fair, lei ha espresso questo concetto: vincere a tutti i costi non può essere un obiettivo ed arrivare secondi non è mai un fallimento. Come pensa si possa conciliare questo pensiero con la storia di una società come la Juventus, dove vige il motto, spesso equivocato, “Vincere non è importante, è l’unica cosa che conta”?

3) Una critica che veniva fatta al suo predecessore era la scarsa fluidità della manovra offensiva. Come pensa sia possibile migliorare questo aspetto? In quest’ottica, pensa sia proponibile un Dybala centravanti “alla Mertens”, accanto a Ronaldo, o pensate a una punta con caratteristiche diverse?

4) Saprà bene che l’astinenza da vittorie europee è da tempo la preoccupazione principale della tifoseria bianconera ed è stato il principale motivo di orgoglio di quelle avversarie negli ultimi anni (ricorderà i fuochi artificiali di Napoli). Osservandola dall’esterno, si è fatto un’idea su cosa debba migliorare la Juve, nella sua proposta di calcio, per avvicinarsi a quella vittoria?

5) Dopo anni di gavetta in “campi polverosi”, Maurizio Sarri arriva ad allenare il calciatore più vincente e forse più forte al mondo. Forse tra voi le similitudini sono più di quante si possano immaginare. Entrambi maniacali nel lavoro sul campo, nello studio del gioco, nella ricerca del miglioramento continuo. A entrambi il calcio non ha regalato nulla e, seppur con strade diverse, vi siete conquistati il vostro successo. Cosa si aspetta da ricevere da Cristiano Ronaldo e cosa pensa di potergli dare?


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