Le 10 vittorie più esaltanti dell’era Allegri

di Michael Crisci |

Sarebbe ingiusto sintetizzare il quasi quadriennio di Massimiliano Allegri alla guida della Juventus citando solo le vittorie stentate e sofferte. Per questo abbiamo deciso di selezionare le 10 partite che invece hanno più esaltato e fatto sognare il popolo juventino dal momento dell’insediamento del tecnico livornese

 

1) Lazio-Juventus 0-3 Serie A 2014-2015

Esattamente 3 anni fa, la prima Juve di Allegri si presenta all’Olimpico per il primo impegno dopo la sosta di novembre. La Roma ha già vinto, quindi i bianconeri entrano in campo col compito di rispondere ai giallorossi, nell’ambito di un duello scudetto già arroventato e pieno di veleni. Una gara che alla vigilia veniva vista come complicata, si trasforma invece in un trionfo: sugli scudi Paul Pogba e Carlos Tevez. Il primo porta in vantaggio la Juve nel primo tempo, su assist dell’argentino, e sfiora il raddoppio con uno splendido tiro a giro che va incocciare il palo. Il secondo chiude la pratica a inizio ripresa, sfruttando un’incursione di Marchisio. Il terzo gol porta ancora la firma del francese, abile a insaccare su elegante imbeccata di Pereyra. Nel finale un rosso a Padoin, un miracolo di Marchetti sull’esordiente Mattiello e una gran parata di Buffon su Anderson.

 

 

 

 

2) Borussia Dortmund-Juventus 0-3 Champions League 2014-2015

Questa gara è ancora impressa nella memoria di tutti gli juventini. Probabilmente la miglior trasferta di tutta l’era Allegri, ha segnato un vero spartiacque nella stagione e nella storia recente della Juve, ancora scossa dall’eliminazione dell’anno precedente. La Juve arriva in Westfalia forte del 2-1 dell’andata, in un campo fortino, contro un Dortmund in ripresa dopo una grave crisi in campionato, ma che in Champions ha riservato le sue prestazioni stagionali migliori. Pronti via, e ci pensa ancora un onnipotente Tevez, che con un bolide da fuori trafigge Weidenfeller. Poco prima della mezz’ora si fa male Pogba, entra Barzagli, e si torna al 3-5-2. Nella ripresa, il Borussia prova gli ultimi assalti prima della capitolazione, il 2-0 di Morata nato da un lancio di Marchisio per Tevez dopo un’azione da oltre 20 passaggi consecutivi. Chiude ancora l’argentino a 10 minuti dalla fine, sfruttando un affondo di Pereyra, per uno 0-3 che consegna alla Juve il tanto agognato quarto di finale di Champions.

 

 

 

 

3) Fiorentina-Juventus 0-3 Coppa Italia 2014-2015

Completa la trilogia magica delle trasferte del primo anno di Allegri la rimonta nelle semifinali di Coppa Italia contro la Fiorentina, vittoriosa all’andata per 1-2 allo Stadium (doppietta Salah). Una Juve priva di Lichtsteiner, Asamoah, Caceres, Romulo, Buffon, Pirlo, Pogba e Tevez, sembra non crederci molto nei primi 20 minuti. La fiorentina controlla il match, segna un gol irregolare e concede poco, fino a che Matri non sblocca il risultato, cambiando totalmente l’inerzia della partita. Morata comincia a fare ammattire la retroguardia viola, prima sfiorando il palo, poi costringendo il neojuventino Neto (di lì a qualche mese finirà in bianconero a 0) a un miracolo effimero, dato che sulla respinta corta si catapulta Pereyra che segna lo 0-2 e indirizza la qualificazione verso Torino. Il timbro finale lo mette Bonucci nella ripresa, con una voleè di sinistro su azione d’angolo che demolisce una già sconfortata Fiorentina. Il rosso a Morata chiude la gara, che consegna ai bianconeri la seconda finale di Coppa Italia in 4 anni

 

 

 

 

4) Juventus-Siviglia 2-0 Champions League 2015-2016

Mentre in campionato infuria la crisi, la Juve cerca invece di bissare in Champions il successo ottenuto alla prima giornata contro il Manchester City. Contro la squadra di Emery, va in campo una Juve sicura e imperante, che domina entrambi i tempi senza dare mai agli andalusi la possibilità di reagire. Cuadrado è un treno, Khedira, all’esordio con la maglia della Juve, detta legge a centrocampo, Dybala, alla prima in Europa con la Juve allo Stadium, non sfigura, e nel primo tempo sfiora anche il gol con un meraviglioso tiro a giro. Primo tempo che si chiude con il gol dell’uomo di coppa, Morata. Nella ripresa fioccano le occasioni, ma il raddoppio arriva solo nel finale con Zaza, che trafigge Beto di sinistro dopo una galoppata da centrocampo

 

 

 

 

5) Juventus-Inter 3-0 Coppa Italia 2015-2016

Serata fredda di fine gennaio, un bel derby d’Italia come semifinale di Coppa Italia. L’andata si gioca a Torino, e Allegri sfrutta la serata per rilanciare un ingolfato Alvaro Morata. La Juve prende il controllo della gara sin da subito. Lo spagnolo e Cuadrado scorazzano per tutto il campo, e il colombiano sfiora il gol lambendo il palo. L’arbitro non vede un clamoroso rigore di Medel, ma non può esimersi dal fischiarne uno per fallo sullo stesso Cuadrado. Morata trafigge Handanovic e si va al riposo sull’1-0. Nella ripresa l’Inter cerca di tornare in partita, ma Morata, approfittando di un rimpallo su Miranda, raddoppia, e indirizza il match. Cuadrado, scatenato pure lui, causa l’espulsione di Murillo, e nel finale, dopo un clamoroso gol sbagliato dal numero 9, arriva il 3-0 del subentrante Dybala. Nel finale la Juve cerca invano il 4-0, il quale al ritorno le avrebbe consentito di passare in finale senza le forche caudine dei calci di rigore, vista la terribile partita giocata dai bianconeri a San Siro (3-0 per l’Inter)

 

 

 

 

6) Chievo Verona -Juventus 0-4 Serie A 2015-2016

Nell’apice del momento di forma della stagione, la Juve a Verona continua la sua rincorsa al Napoli, infilando la dodicesima vittoria consecutiva in campionato. La gara è una gioia per gli occhi, si parte subito con il vantaggio di Morata, abile a sfruttare con un tap-in un fendente di Lichtsteiner. Dybala e Pogba dipingono calcio e mettono alla berlina i clivensi, che si reggono solo grazie alle parate di Bizzarri. Il raddoppio è inevitabile, e arriva dopo una combinazione Dybala-Khedira-Morata. Nella ripresa il canovaccio resta immutato, e la Juve trova prima il terzo gol con Alex Sandro (in una riedizione del gol che ci segnò Stopyra ai mondiali del 1986), e poi il quarto gol con un colpo da biliardo di Pogba, che nel finale coglierà una traversa dopo una pazzesca giocata di tacco

 

 

7) Juventus-Sassuolo 3-1 Serie A 2016-2017

Gara questa che ha fatto luccicare gli occhi a molti tifosi, una delle performance più dominanti della scorsa stagione. Al ritorno dalla prima sosta, il Sassuolo fa visita alla Juve, e fa da sparring partner a una Juve quasi commovente. Il primo gol è un meraviglioso contropiede orchestrato da Pjanic e Khedira, rifinito da Dybala e concluso da Higuain. Il raddoppio una grandissima mezza girata del Pipita, il terzo gol un tap in del bosniaco, lesto a ribadire in gol un colpo di testa di Khedira finito sulla traversa. Il Sassuolo accorcia su papera di Buffon, ma questo non placa la Juve che si rituffa alla ricerca del quarto gol; Sandro, Lichtsteiner, tra i tanti, non riescono a trafiggere di nuovo Consigli, in un secondo tempo contraddistinto da un dominio sempre più crescente. Il Sassuolo sfiora clamorosamente il 3-2 nel finale, cosa farà letteralmente infuriare Allegri dopo il fischio finale, ma che non cancellerà la magnifica prestazione dei bianconeri

 

 

 

8) Juventus-Milan 2-1 Serie A 2016-2017

Juve-Milan che rimarrà nella storia per il rigore nel finale, ma che sarebbe potuto essere quasi un set di tennis se la Juve non avesse sprecato una montagna di palle gol. Gara caratterizzata da un Dybala mostruoso, in una delle sue migliori prestazioni da giocatore bianconero, a cui viene subito negato un calcio di rigore. Dopo mezz’ora di dominio, Alves pesca Benatia che solo davanti a Donnarumma non può sbagliare. La Juve sfiora il raddoppio con Khedira, ma viene beffardamente raggiunta da Bacca, abile a superare Buffon dopo un contropiede orchestrato da Deulofeu. La ripresa è a senso unico: Pjaca si divora 3 occasioni, i due argentini duettano a meraviglia nella trequarti rossonera, Donnarumma ingaggia un duello personale con Higuain, parando anche i sospiri, fino a quando viene costretto a capitolare al 97 al rigore di Dybala, che vendica così il rigore paratogli dal portiere campano in finale di supercoppa italiana

 

9) Juventus-Barcellona 3-0 Champions League 2016-2017

Un’altra notte indimenticabile, quella dove Dybala ha incantato il mondo, e la Juve ha lanciato il guanto di sfida all’Europa intera. Il Barcellona, ai quarti dopo il 6-1 contro il PSG, si presenta per la prima volta allo Juventus Stadium. Dopo 7 minuti Higuain lancia Cuadrado, che trova il corridoio per Dybala, il quale si gira di scatto, e col sinistro infila Ter Stegen. Il Barcellona reagisce, Messi mette davanti a Buffon Iniesta, che però viene ipnotizzato dal numero 1 bianconero. Sul ribaltamento di fronte, Mandzukic resiste a Sergi Roberto, serve Dybala al limite dell’area, il quale scocca un sinistro fulmineo che buca nuovamente il portiere tedesco. La Juve decide quindi di controllare il match, riuscendo a chiudere ogni varco, grazie anche a una mostruosa prestazione di Alves e Sandro. Nella ripresa, Chiellini di testa sigilla il 3-0. Ci penserà poi Buffon a cementare il risultato con un altro grande intervento su Suarez

 

 

10) Juventus-Torino 4-0 Serie A 2017-2018

Ed eccoci arrivati alla stagione in corso. Il derby di quest’anno resta sicuramente la migliore prestazione corale stagionale. Con una mossa a sorpresa, Allegri lascia Higuain in panchina, mette Mandzukic centravanti e Douglas Costa titolare. La Juve ci mette pochissimo a incanalare la gara, col gol del vantaggio di Dybala. Dopo l’espulsione di Benassi, la Juve non ha più freni, e chiude il primo tempo col raddoppio di Pjanic. Nella ripresa è un tiro al bersaglio, con Sirigu che si oppone a Douglas e a Benatia, ma non può nulla su Sandro e Dybala, che sigillano un 4-0 che, per quanto visto sul campo, sta addirittura stretto ai bianconeri

 

Ghost Track – Real Madrid-Juventus 1-3

All’andata è un massacro: 0-3, con Dybala espulso. Un return match che sembra solo un vernissage, una passerella, un’amichevole in cui fare bella figura prima di uscire da quel dolce e maledetto tormento chiamato Champions. In campionato c’è una lotta serrata contro il Napoli, ma Allegri decide che non bisogna risparmiare le forze. Decide di giocarsela. Quando è spalle al muro, lui dà il meglio. La studia. Mette il suo delfino Mandzukic su Carvajal, sa che può essere letale sulle palle alte. E dopo 3 minuti il piano coglie i primi frutti; è Khedira, altro suo pupillo, a mettere la x sulla fronte del croato, 0-1. Isco pareggerebbe anche, ma alcuni millimetri di fuorigioco gli danno torto. Buffon si cimenta in paio di miracoli (è in una di quelle tante serate). E allora la Juve colpisce di nuovo. Questa volta è Lichtsteiner, subentrato a De Sciglio, a imbeccare Mandzukic; il croato fa doppietta, la squadra non esulta nemmeno, perchè sa che si può fare, non c’è tempo da perdere! Comincia il secondo tempo, ed è la Juve a menare le danze. Douglas fa ammattire Marcelo, e dal suo sinistro parte un cross, che Keylor Navas non controlla; come un falco si avventa Matuidi, che la mette dentro a modo suo, in modo naif, a porta vuota, ma la mette dentro. 0-3 al Bernabeu! i bicampioni d’Europa in carica annichiliti, increduli, l’alieno col numero 7 con la kryptonite addosso, Zidane in affanno. La Juve decide però di gestire nel finale. Lo sa fare. Lo può fare. Lo fa. Ma alla fine il Real, la cui migliore abilità è volgere a proprio favore ogni situazione, riesce a far breccia nella retroguardia bianconera: Matuidi non sale, Sandro lascia che Ronaldo torreggi e trovi Vasquez in mezzo all’area. Benatia fa quel che può, ma per Oliver non ci sono dubbi: è rigore! il resto è storia, con Gigi che conclude la sua avventura europea con la Juve dando di matto, viene espulso da un “insensibile“, mentre dopo 5 minuti un altro insensibile (che ora sta dalla nostra parte), sfonda la rete e fulmina il neo entrato Szczesny, andando sotto la torsida a mostrare i muscoli. Il resto è quel fischio finale che sancisce una delle vittorie più belle e amare dell’era Allegri e di tutta la storia della Juve