Juve, è 0-2 alla Lazio di Sarri: doppietta di Bonucci dal dischetto

di Mauro Bortone |

Una Juventus ordinata e di rigore espugna l’Olimpico: vittoria importante dei bianconeri contro la Lazio dell’ex Sarri, grazie all’inedita doppietta dal dischetto di Bonucci.

Queste le scelte di Sarri (4-3-3): Reina; Lazzari, Luiz Felipe, Acerbi, Hysaj; Milinkovic-Savic, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Pedro, Zaccagni. Allegri risponde con Szczesny; Danilo, Bonucci, De Ligt, Pellegrini; Cuadrado, McKennie, Locatelli, Rabiot; Chiesa, Morata.

Al 4’ minuto azione manovrata della Juve con Chiesa che in area tenta una percussione ma viene murato dalla difesa. La Lazio pressa e prova a tenere chiusi i bianconeri nella propria metà campo. Al 12’ brutto infortunio per Danilo, costretto a lasciare il campo per un problema all’adduttore: entra Kulusevski. Al 17’ retropassaggio morbido di Locatelli che costringe Szczesny a un intervento in uscita su Pedro.

Al 23’ fischiato un calcio di rigore per la Juve per un fallo di Cataldi su Morata, episodio rilevato grazie al Var: dal dischetto Bonucci fa 1 a 0 per gli ospiti. Al 28’ ammonizione per Cuadrado che trattiene Hysaj. Al 34’ insidiosa punizione per la Lazio da buona posizione: Milinkovic Savic non punge ma trova una deviazione e il corner. Un minuto dopo, sempre il serbo tenta il tiro dalla distanza ma la conclusione è centrale.

Al 41’ occasione Juve con Locatelli che imbuca per McKennie, palla a Kulusevski che premia la sovrapposizione di Cuadrado: cross per Morata che tenta la girata ma manda alto. Al 43’ giallo per Hysay che ferma il taglio di Kulusevski sul lancio di Locatelli. Sugli sviluppi, Bonucci fa sponda per Rabiot che con tanto specchio cicca il pallone, arriva Kulusevski che calcia ma trova Luiz Felipe a chiudere la conclusione. La pressione della Lazio per cercare il pari non porta a nulla e il primo tempo si chiude sull’0 a 1.

Si riparte senza ulteriori cambi. Al 48’ Kulusevski sfida Acerbi, entra in area e batte sul primo palo, trovando la respinta di Reina e il corner: sugli sviluppi, pasticcia la difesa biancoceleste, Bonucci si ritrova la palla davanti a Reina, ma colpisce debole e male. Al 49’ incredibile strappo di Chiesa, che serve Kulusevski in campo aperto: lo svedese non ha un buon controllo e l’azione sfuma.

La Lazio non riesce a pungere, con Rabiot che in un paio di occasioni si esibisce in chiusure importanti che permettono la ripartenza della Juve. Al 60’ problema alla vista per Bonucci ma il capitano sembra voler continuare. Al 64’ fuori Zaccagni nella Lazio e dentro Muriqi. Al 66’ Chiesa e Kulusevski scambiano e confezionano un pallone per Morata anticipato da Reina di pugno. Al 74’ Allegri toglie Morata per Kean, mentre Sarri toglie Anderson per Raul Moro. Kean si fa subito vedere, trovando un corner e con un colpo di testa non ben indirizzato che crea comunque qualche preoccupazione ai biancocelesti.

Al 79’ Milinkovic Savic fa uno stacco imperiale al centro per Muriqi che non trova la palla: azione sfumata per la Lazio. All’81’ De Ligt recupera palla su Muriqi, Kulusevski lancia in campo aperto Chiesa, che dribbla Reina ed entra in area: il portiere ritorna da dietro sull’esterno e lo stende. Secondo rigore per la Juve: dal dischetto ancora Bonucci, che sigla la personale doppietta. Sarri toglie Cataldi e mette Basic. Ammonito Luis Alberto, intanto.

All’86’ ennesimo strappo di Chiesa, che apre su Kean: l’attaccante calcia in corsa ma Reina controlla. All’88’ lo strappo lo fa Kean, che con esuberanza fa cinquanta metri di campo riuscendo a calciare forte: respinge Reina. All’89’ fuori Locatelli, dentro Bentancur, mentre saranno quattro i minuti di recupero, che si chiudono senza sussulti.