Lazio-Juve 0-1: niente paura ci pensa la Joya ci han detto così

dybala

Quant’è brutta la Juventus, quant’è soporifera questa Juve, quant’è poco attraente la Vecchia Signora: tutto vero, ma quanto carattere c’ha, anche, questa squadra? E’ vero che si aspettava con ansia la “Juve di marzo”, sicuramente non sarà questa la creatura immaginata e tanto citata da mister Allegri nelle scorse settimane, ma questa vittoria rischia di pesare clamorosamente sul corso di tutto il resto della stagione: ed è poesia pura che sia Paulo Dybala a firmarla con una giocata alla Dybala. Una partita in difficoltà la sua, a tratti irritante, ma poi quella giocata che ripaga tutto sgusciando fra i difensori avversari e piazzandola all’incrocio opposto.

Allegri l’aveva preparata per non rischiare, il ritorno al 3-5-2 si spiega abbastanza facilmente così, il campo della Lazio non è sicuramente fra i più semplici della lega, e l’infermeria piena consigliava prudenza: missione compiuta in fin dei conti, anche perché Buffon, al netto di qualche intervento da ordinaria amministrazione, non ha dovuto compiere chissà quale miracolo. Anzi.

Le note stonate, però, non possono restare inascoltate: mettiamo da parte la solida prestazione difensiva, per il resto poco altro. Centrocampo poco propositivo con Pjanic a predicare nel deserto in mezzo al solito (…) Khedira e al pasticcione Matuidi, da crampi agli occhi la posizione di Lichtsteiner, inutile sparare sulla croce rossa sottolineando l’ennesima prestazione così così in fase offensiva di Mandzukic, stasera abbastanza in difficoltà anche fisicamente.

Adesso, però, serata relax con Napoli-Roma, ma occhi aperti che la trasferta di Wembley si avvicina: c’è da continuare una storia maledetta, una storia a cui cancellare quella parola successiva. Maledizione!

Altre Notizie