Il lato brutale di Paulo Dybala (feat. Telegram)

di Juventibus |

Giancarlo Liviano: Dybala mostruoso dal vivo a Roma

Dario Pergolizzi: Ho notato una sua giocata nel secondo tempo che è proprio estremamente indicativa di quello che è. Azione del tiro da 30 metri dopo serpentina. C’è una frazione di secondo in cui può tranquillamente mandare Mandzukic dritto per dritto davanti al portiere, è proprio un attimo brevissimo. Lui “sceglie” di saltarne altri due e tirare, o per meglio dire non sente (per l’ennesima volta) quel tipo di giocata in rifinitura

Giancarlo Liviano: Esatto, a davanti a me 😍😍😍

Luca Fausto Momblano: Diciamo un mix tra Aguero e Quagliarella

Dario Pergolizzi: Ma è proprio una questione di testa ed indole perchè quella palla sul sinistro lui la mette dove vuole

Luca Fausto Momblano: Allora un mix tra Signori e Quagliarella

Dario Pergolizzi: è proprio la messi move

Luca Fausto Momblano: Allora un mix tra D’Agostino, Robben e Quagliarella

Dario Pergolizzi: ha deciso di fare un altro dribbling (stupendo) e tirare. Non ne faccio una questione di egoismo, capisco che quel tipo di giocatore ragioni molto sulla sensazione della giocata a istinto (lol ragioni a istinto), però di caratteristiche sì

Giancarlo Liviano: Quindi doveva far morire l’azione dandole a Mario che avrebbe sbagliato il controllo o ciabatta una ciofeca?

Dario Pergolizzi: no ma lascia stare che sia stata la scelta giusta o meno; sai che non amo Mandzukic nemmeno da punta, però è esemplificativo: non è un colpo che ha nelle sue corde quello. Cioè tecnicamente sì, di testa no. Non è una critica, sia chiaro

Giancarlo Liviano: Si ma è vero  ciò che dici, sul suo imprinting nel gioco in generale. Sulla singola giocata più difficile interpretare, dal campo dopo la serpentina sembrava la soluzione estetica perfetta quella, l’aveva in mente 3 metri più defilato non avrebbe calciato

Dario Pergolizzi: eh se la rivedi però percepisci che c’è proprio quell’istante in cui anche lui si ferma quasi, subito prima del doppio dribbling precedente il tiro, è lì che visualizza. Per dire che anche a 30 metri e con un compagno che fa un buon movimento a dettare l’assist lui pensa alla porta.

Giancarlo Liviano: Messi che avrebbe fatto?

Dario Pergolizzi: la dava dritta. infatti ho pensato subito a lui, ma è chiaro che ormai è inutile scrivere di messi ogni volta che parliamo di dybala

Sandro Scarpa: era difficile lanciare Mandzukic dai. secondo me Dybala gioca in questo modo perché si fida tantissimo (e fa bene) del suo tiro. In questo è molto Signori e Montella

Dario Pergolizzi: Ed è quello il punto. Lui, tecnicamente, quel key pass difficilissimo e stupendo potrebbe anche avercelo

Luca Fausto Momblano: Ce l’ha il Berna

Sandro Scarpa: Berna quest’anno è stato più “umile” e ha fatto parecchi assist e KP

Dario Pergolizzi: sì, ce l’ha molto di più nonostante non sia raffinato quanto lui

Luca Fausto Momblano: Uno che mette 3 assist in 3 anni fatico a definirlo raffinato, non che mi irriti più la cosa

Sandro Scarpa: Berna ha una facilità di calcio impressionante, però deve prepararsi il tiro, Dybala ha in più il tiro di prima intenzione su passaggio rapido (tipo quello su cui Donnarumma effettivamente fa un capolavoro, uguale ai due vs Barca anno scorso gol e quest’anno parato da ter Stegen). Luca, Douglas 14 assist, di cui UNO al nostro numero 9…

Luca Fausto Momblano: Non è facile servire un elefante in mezzo alla giungla

Dario Pergolizzi: No Luca ma io dicevo tecnicamente, non è che non abbia il passaggio, gli manca proprio la lettura, l’intenzione, la predisposizione. Berna pensa verticale anche per gli altri a differenza sua

Luca Fausto Momblano: Ottima coppia negli ultimi 30 metri 😁

Sandro Scarpa: L’ho detto in estate, l’ho detto questo inverno dopo le sua panchina e lo ridico adesso: Dybala è l’unico uomo assolutamente incedibile per me. assolutamente, l’unico che non venderei MAI, nettamente, senza discussioni.

Giancarlo Liviano: Assolutamente d’accordo

Sandro Scarpa: per caratteristiche, per potenzialità, per margini, per 30 gol stagionali, per cucitura del gioco e anche per versatilità (9, esterno, 10, 11), per colpi risolutivi, per impatto mediatico, per mentalità (sì, per me ha anche quella), per età, è il giocatore più forte al mondo che potrebbe accettare di giocare alla Juve. Quindi se ce l’ho me lo tengo a tutti i costi, finché gli va di restare.

Dario Pergolizzi: Sono d’accordissimo Sandro, tuttavia ad un certo punto dovremo anche iniziare a chiederci se il ruolo (inteso come compiti) di Dybala alla Juve sarà sempre questo. Per esempio, quando parli di cucitura di gioco, ti riferisci soprattutto al raccogliere basso e poter risalire grazie alla sua tecnica (come in quell’azione appunto), ma se poi vai a vedere le doti di connessione tramite palleggio in rifinitura abbiamo un problemino di leggibilità. Quindi è lecito chiedersi se non sia il caso di metterlo in condizione di tirare più spesso e da posizioni più pulite, come ad esempio avveniva quando andava a rimorchio da Gennaio ad Aprile dell’anno scorso. Spero che questo “equivoco” venga corretto grazie ad una riconfigurazione del centrocampo, come uomini e come scaglionamento/compiti.

Sandro Scarpa: Dybala non sa rifinire, mi pare abbastanza evidente dopo 3 anni. Può migliorare certo e con Higuain a volte si è trovato (vedi Napoli) però non è il suo forte, quindi non è il suo ruolo. Dybala deve fare quello che ha fatto a inizio anno e che ha fatto ieri nel secondo tempo, va a prendere palla e inizia l’azione e poi va a concludere al limite dell’area, o portando palla o andando a rimorchio della prima punta, raccogliendo i cross arretrati. Su questo siamo assolutamente d’accordo.

Dario Pergolizzi: Tutte cose che quando la Juve gioca a 3 cc per trovare solidità centrale, lui fatica a fare.

Giancarlo Liviano: Dybala è uno di quei rari giocatori che non ha nemmeno bisogno di essere sempre performativo al massimo per essere decisivo, perché ha una balistica da assoluto fuoriclasse. Gli basta avere una situazione congeniale a partita a volte, come in Juventus Bologna. Un gioco meno improvvisato e più volto a valorizzare le caratteristiche dei calciatori, e un reparto di uomini meglio integrabili degli attuali possono essere fattori di crescita ulteriore per lui.