L’analisi tattica di Juventus-Crotone: Obiettivo terzo posto in solitaria

di Roberto Nizzotti |

Dopo la sconfitta vs il Napoli e quella shock, in fatto di approccio gara, vs il Porto nell’andata degli 1/8 di Champions League, la Juventus ha l’opportunità di ripartire affrontando, in casa, un Crotone in grossa difficoltà.

La squadra di Stroppa viene da 4 sconfitte consecutive, 7 nelle ultime 8 gare, e occupa l’ultima posizione in Serie A con 12 pts, con 23 goal segnati (una media di 1,05 goal a gara) e 52 subiti (2.36 a partita).

Il valore degli xG (18.80, – 4.20 rispetto a quelli segnati) e degli xGA prodotti (41.81, -10.19 rispetto a quelli subiti) dipingono le due facce dei calabresi che risultano incisivi, rispetto a quello che costruiscono, nella fase conclusiva mentre, al tempo stesso, palesano importanti difficoltà difensive.

Il timing delle reti segnate e subite vede il Crotone mantenere un certo equilibrio, per quanto concerne i goal fatti, tra il 1’ è il 75’ minuto, con un netto calo nell’ultimo quarto d’ora (1 solo goal segnato), mentre in merito ai goal concessi ha dei picchi negativi tra il 16’ e il 30’ (16 goal concessi) e tra il 46’ e il 60’ (10 goal concessi).

Come si può dedurre dal valore medio del PPDA (10.88, in linea con quello di Inter e Lazio, per esempio) e dal numero di pressioni portate sulla trequarti offensiva (14^ con 28.1 a gara) l’atteggiamento tattico della squadra di Stroppa è quello di attesa dell’avversario tra la trequarti offensiva e la mediana, cercando di aggredirlo (6^ con 15.6 contrasti a partita e 6^ con 14.2 falli a gara) con l’intento di rubare il pallone e dare vita alle transizioni positive.

Lo sviluppo del gioco del Crotone, che adotta solitamente un 1-3-5-2, si sviluppa principalmente sulle fasce (39% a dx e 34% a sx), con una buona qualità nella gestione del pallone (80.3%) che consente ai rosso blu di poter concretizzare con buone percentuali le occasioni create (Più goal rispetto agli xG prodotti).

Come detto le transizioni positive sono un’arma importante per i calabresi, bravi a sviluppare in ampiezza, rapidi nel verticalizzare appena si creano gli spazi e capaci di attaccare con un buon numero di giocatori, occupando bene l’area avversaria.

Fondamentale sarà quindi giocare con equilibrio e attenzione massimale per tutto il match, per evitare di concedere facili transizioni positive e trovarsi ad affrontare una gara in salita come nelle ultime due occasioni.

Nella fase di non possesso la squadra di Stroppa pone molta aggressività come mostrano il 5^ posto per numero di cartellini (53 gialli e 3 Rossi), il 6^ posto per numero di contrasti (15.6 a gara) e il 6^ posto per numero di falli (14.2 a gara), atteggiamento che però la porta a porre meno attenzione alla chiusura delle linee di passaggio visto è 19^ con 9.7 intercetti a gara.

Per poter riuscire ad attaccare il Crotone sarà quindi necessario giocare un calcio paziente e diretto allo stesso tempo, muovendosi con ottimi tempi di gioco così da poter far scorrere velocemente il pallone e, una volta trovato il varco, attaccarlo con velocità e precisione.

La squadra di Stroppa ha mostrato difficoltà nello scivolare da un lato all’altro del campo perdendo le distanze tra i giocatori, situazione che consente all’avversario di trovare ampi spazi sia per andare sul fondo che per attaccare l’area con inserimenti centrali o attacchi degli halfspace.

Come si può vedere dai seguenti frame, il Sassuolo è riuscito nell’intento sopra descritto, riuscendo così a trovare importanti spazi che poi ha sfruttato ottimamente (1^ frame porta al goal del vantaggio siglato da Berardi).

Al netto delle difficoltà di formazione la Juve deve dare una risposta importante. soprattutto a livello di approccio gara, dopo quanto di orribile visto all’inizio del primo e secondo tempo vs il Porto, e la sfida contro il Crotone, avversario sulla carta abbordabile, è ideale in questo senso.


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