L’altra conferenza – The days after Madrid

di Willy Signori |

Come ci si riavvicina al giuoco del pallone, facendosi largo tra macerie e bestemmie, dopo l’abrasiva sconfitta in casa dei colchoneros?
Con la conferenza prepartita del cunducator bianconero:

Allegri inizia la conferenza con le condoglianze alla famiglia Agnelli per la scomparsa di Marella (che era la moglie dell’avvocato Gianni, non Allegra, moglie di Umberto e madre di Andrea, la cui foto ha campeggiato stamane sui siti online italiano ricordando quella volta che misero la foto dell’ex Take That per salutare Robin Williams l’attore).

Si torna subito sull’infausta notte di Madrid e qui il tecnico toscano tira fuori il meglio di se da consumato attore di teatro:
Se abbiamo rivisto la partita di Madrid? Tutta no, altrimenti ci saremmo addormentati: 3′ bastano e avanzano” oppure “Non guardo partite 24/24h. Non l’ho mai fatto e non lo farò mai“. Giusto così. Basta saper scegliere quali partite guardare.
È già iniziato il countdown per il ritorno “Abbiamo 20 giorni per preparare la sfida di ritorno con l’Atletico: non so se passeremo, ma dobbiamo fare di tutto perché ciò avvenga“.E umilmente, sperando che nessuno ci inviti a scendere dal carro, ci viene da pensare che forse preparare meglio l’andata sarebbe stata un’ottima mossa.
La frase che forse lascia più perplessi è “Se rigiocassimo questa sfida mercoledì, verremmo eliminati sicuramente.
Viene da chiedersi da quanto tempo lo staff tecnico sapesse che avremmo giocato contro l’Atletico il 20 febbraio e perché siamo arrivati in quelle condizioni a giocarci l’andata e compromettere il passaggio del turno.
Ci vuole tempo: un pezzo alla volta” per carità, tempo al tempo. Facciamo notare però che la stagione comunque a maggio finisce…

Si passa alle valutazioni sui singoli giocatori e anche qua Allegri non si tiene;
In una specie di santa inquisizione (quando il boia e chi dava l’estrema unzione erano la stessa persona) Allegri presenta la condizione di Pjanic in modo leggermente preoccupante:
“È mezzo morto. Oggi vediamo come sta, ieri era in mano a Cristo”
Speriamo Cristo sappia collocarlo nel modulo celeste, in un tridente che profumi di trinità.

Attestati di stima anche per Costa “Recuperare Douglas Costa in vista di Napoli? Speriamo: una volta prende quattro giornate, un’altra prende uno per strada, quando sarà a posto giocherà”  tutta colpa della motorizzazione quindi.
Conclude il concetto poi con un laconico “non posso fare altro”… figurarsi noi.

Spostando il focus su Cancelo viene a galla il piano per abbattere le temibili resistenze del Bologna e si capisce il perché di alcune scelte fatte mercoledì che ai più erano parse incomprensibili “Cancelo domani giocherà, non so dove ma giocherà” Ben detto Max: giusto risparmiare i migliori per le trasferte più toste di questo campionato incerto combattuto punto a punto.

Adesso non resta che aspettare domani alle 15:00 il responso del campo, che si trasformerà nel primo dei 3 allenamenti che ci separano alla gara di ritorno con l’Atletico. Il mister ha 3 settimane per preparare (o rivelare) quello che non ci ha mostrato in 3 mesi.