L’altra conferenza / Atletico Madrid-Juve

di Willy Signori |

Il 20 febbraio è uno di quei giorni che abbiamo segnato in rosso sul calendario come il Natale.
Un po’ perché, come ha ricordato Allegri in conferenza “La champions per la Juventus è sempre stato un obbiettivo“, un po’ perché il campionato pare già in archivio e un po’ perché l’urna ci ha riservato l’avversario più temibile del lotto.

Il mister parte subito con la sezione necrologi annunciando la non convocazione di Khedira, “rimasto a Torino per accertamenti” a cui seguirà un comunicato specifico della società, il che non fa presagire nulla di piacevole.
Di sicuro c’è che la Juve rimane con 4 centrocampisti arruolatili e manco un esorcista in grado di togliere il malocchio.
Continuano i convenevoli misti a preliminari coi complimenti d’ordinanza a Simeone “ha fatto e sta facendo un lavoro straordinario“, una specie di scambio di gagliardetti prima dell’inizio del match.
Si parla anche dell’ex Morata ricordandone pregi e difetti “giocatore più da partite secche, quindi è molto pericoloso” ma “ha mostrato il suo lato debole nella continuità“. In pratica è già scritto: Alvaro almeno un gol ce lo fa…

Passando al capitolo Juve Allegri ricorda come le ultime prestazioni abbiano dimostrato che “la squadra è in crescita atleticamente e tatticamente” e ci aggiunge la stoccata del cobra “stiamo entrando nella fase importante della stagione” a ricordare a tutti quanto serva a poco brillare a gennaio… Juvedimarzoiscoming.

La lieta novella annuncia che Dybala sarà in campo e che “con CR7 non è scontato che tu vinca la CL ma hai più possibilità di vincerla“.
È chiaro come il tecnico bianconero non si nasconda dietro a un dito, nemmeno quando è il momento di dichiarare le proprie intenzioni per domani sera: “Dobbiamo cercare di comandare la partita e al tempo stesso dobbiamo stare attenti alle loro ripartenze” Diciamo la verità: fa strano sentire Allegri che canta Rovazzi, specie quando nell’ultimo periodo c’è riuscito difficile comandare anche contro squadre molto meno impegnative dell’Atletico, tuttavia l’obiettivo il mister ce l’ha bene chiaro in mente: “dobbiamo fare gol“, e ci mancherebbe!
Guai lasciare in mano agli spagnoli l’arma delle reti fuori casa, e questo una vecchia volpe come Max da Livorno lo sa bene… se la squadra riuscirà a metterlo in pratica lo vedremo tra poco più di 24 ore sul terreno del Vanda Metropolitano.