NY Times: la vittoria dell'Italia con il Belgio

di Juventibus |

Ma l’Italia ha preso in giro tutti inclusa se stessa su quanto era preparata per questi europei ?

Era da mesi che Antonio Conte parlava del primo avversario dell Italia, il Belgio, di come avesse una “generazione d’oro” di talenti che poteva andare fino in fondo e addirittura vincere questo torneo. Allo stesso tempo tutti davano il gruppo italiano come quello peggiore degli ultimi 50 anni. Si certo tutte le squadre dovrebbero ormai essere caute nei confronti di una Italia che arriva al torneo piena di pessimismo e lusinga gli avversari per poi batterli sul campo.

La vittoria dell Italia a Lione lunedi’ e’ stata la prima sorpresa del torneo. Germania Francia e Spagna hanno tutte vinto le loro partite d’apertura ma la quarta predestinata, cioe’ il Belgio, no. E’ stato piu quel che ha fatto l’Italia che quello che non ha fatto il Belgio e il simbolo di questo e’ stato Emanuele Giaccherini che probabilmente era la quarta scelta a centrocampo ma che con una determinazione feroce ha convertito in rete una palla in un modo che nessuno si sarebbe aspettato . Giaccherini ha 31 anni, che e’ l’eta media della squadra italiana, e’ un “piccolo” di poco piu di 165cm e l’ultima stagione l’ha passata in prestito al Bologna. Lui e’ in Francia solo perche l’Italia non ha piu il playmaker d’eccellenza Andrea Pirlo che a fine carriera ha scelto New York e l’MLS. Non ha piu’ nemmeno altri giocatori creativi come i Del Piero o Baggio di edizioni passate. Ma Giaccherini ha un cuore grande e polmoni forti. Al 32esimo e’ scattato in avanti piu con speranza che certezza e la palla di Bonucci (che veramente era li piu per difendere che lanciare palle [questa poi.. ndr]) ha colto di sorpresa ladifesa belga. Giaccherini ha preso la palla col sinistro ha aspettato forse mezzo secondo che Courtois il portiere belga gli uscisse incontro e lo ha infilato con calma di destro.

Dopodiche’ era il Belgio che si trovava costretto a dimostrare che la squadra era la somma di tutti quei giocatori considerati di primissimo ordine. Dov’era Eden Hazard il piu’ dotato di questa nuova generazione ? Dov’era Kevin Debruyne, descritto come il cervello, la menta di questa squadra dal capitano Vincent Kompany che e’ infortunato e non prendera’ parte al torneo?.Infatti dov’era l’oro belga ?

La risposta e’ che l’Italia ha corso piu del Belgio, ha anche lottato di piu’ e lo ha surclassato. E’ dal primo giorno che Conte ripete che questo e’ un gruppo di uomini prima di essere uno di calciatori e questo lo ha ripetuto nel post-partita. “Occorre un alchimia di gente che si trova bene insieme e la piu grande soddisfazione questa sera era vederli cosi’ contenti incluso chi stava in panchina”.

Marc Wilmots il manager belga non aveva molte risposte per I suoi giornalisti. Ha detto che Lukaku “non ha avuto una serata bellissima” e che Debruyne “forse era stanco dopo una lunga stagione”. Stanco ?? Debruyne ha 24 anni, dieci di meno di molti dei suoi avversari che lo hanno rinchiuso in una parte del campo rendendolo inutile.

Hazard, se il Chelsea non lo vende sara’ un giocatore di Conte la prossima stagione, ma lo sforzo di questo giocatore e’ stato ben al di sotto di quello dei suoi avversari.

Giaccherini ha detto che “Conte ci ha chiesto di mostrare tutto sul campo. Oggi lo abbiamo fatto. Abbiamo sofferto. Ci siamo aiutati ed eravamo una squadra solida”. Forse Wilmots dovrebbe tenere quell’intervista a Giaccherini appesa al muro del suo spogliato.

E’ vero che nel secondo tempo il Belgio ha preso l’iniziattiva e l’Italia ha mostrato una difesa d’acciaio – DA QUI NON SI PASSA – con 4 giocatori Bonucci, Chiellini, Motta e Eder piu’ che pronti a prendere cartellini gialli pure di sbarrare la strada verso la porta italiana. Poi negli ultimi minuti Pelle’ ha segnato il secondo gol con una volee che voleva essere un messaggio: anche con meno opportunita’ l’Italia puo’ segnare due gol. Un po; come aveva fatto la Germania contro l’Ukraina il giorno prima.

Quelli con esperienza non si lasciano sfuggire opportunita’.

Conte ha concluso dicendo che “gli obbiettivi non cambiano e dobbiamo esserci nei sedicesimi. Siamo contenti oggi e forse anche domani ma dopo dobbiamo prepararci per la Svezia perche quello che ci e’ successo 2 anni fa non lo abbiamo dimenticato. E’ una ferita ancora aperta”. In Brazile nel 2014 L’Italia batte’ l’Inghilterra nella prima partita ma poi dopo perse quella contro la Costa Rica. Conte ha ricordato questo ai suoi giocatori mentre Wilmots ha insistito che loro non sono certamente morti. “A questi livelli si pagano gli errori ma nulla e’ perduto. Ci rimangono due partite per raggiungere gli ottavi.”

traduzione di Adrian Borg-Olivier

dal New York Times International edition 14/6/2016