La via giusta è ascoltare Sarri

di Riceviamo e Pubblichiamo |

Di Michelangelo Maffezzoni

Le ultime notizie sul calciomercato juventino di questa estate lasciano basito me e credo una buona fetta del nostro tifo. Quello che non si riesce ad intravedere a medio e lungo periodo è il progetto tecnico e tattico che sta dietro alle questioni di mercato odierno della nuova Juve targata Sarri.  Al di là che sembra ormai chiaro che l’addio ad Allegri non sia dipeso da questioni di rosa competitiva ma, ed era ora per me, di questioni strategiche tattiche di filosofia calcistica, sembra che la dirigenza attuale sia ormai entrata in un loop calcistico dal quale sembra non può in grado di uscire.
Si deve vendere a prescindere. Il FFP, il bilancio da far quadrare, molto probabilmente per il secondo anno consecutivo in rosso, e forse pesante, la necessità di plusvalenze, vero bubbone del calcio italiano, e l’indubbia necessità di ringiovanire la rosa, stanno ribaltando completamente la rosa juventina e creando non pochi problemi al nuovo allenatore il quale ha bisogno di tempo per portare il suo credo calcistico nella Juve dalla tradizione calcistica italianista.
Il problema, secondo me, è che questa società in questi anni non ha mai affrontato un discorso tecnico e tattico programmatico.
Lo sappiamo ormai che l’assillo, l’ossessione, la voglia di quella coppa dalle grandi orecchie pervade da anni i sogni e gli incubi di noi tifosi bianconeri e della dirigenza. Ma ci abbiamo provato mai veramente convinti. Più per liberarsi da un peso che per vera ispirazione ad una consacrazione di grande d’Europa, e grande del mondo.
Ed ecco appunto l’acquisto di Ronaldo, pensando di poterla vincere semplicemente perché in squadra avevi il più forte attaccante del mondo (il più forte per me rimane Messi, ma lui è di un altro pianeta…)quando non si sapeva, o non si voleva capire, che Ronaldo non avrebbe risolto i nostri problemi di gioco, se prima non si costruiva un piano strategico, organizzato, di idea di calcio propositivo che è ormai la costante del calcio europeo e moderno.
Ed eccoci qui a vedere tutti gli artifizi contabili e tutti i magheggi possibili di soluzioni da Fantacalciomercato. pur di arrivare a trovare una quadra che riesca a coniugare il concetto di squadra competitiva per la champions con un bilancio sostenibile, impresa sempre più ardua perché costo di Ronaldo, acquisto di de Ligt, Bond obbligazionario, che non è mai sintomo di cassa in attivo, stanno mettendo a dura prova la sostenibilità economica e finanziaria del club.
Per me, che sono un appassionato di calcio e che finalmente ha intravisto nella scelta di Sarri una svolta epocale, è difficile capire come riuscirà il nostro allenatore a districare la matassa. Di certo non lo si sta mettendo nelle migliori condizioni per lavorare. Non sarà una passeggiata, come si dice, ma credo che ormai sia evidente una cosa. Nel calcio di oggi il mercato lo deve fare l’allenatore. Se si vuole programmare una strategia calcistica di lungo periodo, se si vuole creare un ciclo vincente ed allo stesso tempo un brand riconosciuto nel mondo, insomma se si vuole veramente creare un connubio vincente tipo Guardiola-city o Klopp-Liverpool, bisogna dare in mano all’allenatore moderno le chiavi della squadra e del mercato.
Non so se Sarri sarebbe in grado di fare questo, anche se è un allenatore intelligente e preparatissimo, ma secondo me questo è il futuro.

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