La terra dei cachi 121/ Roses are red, violets are blue, Juve's on top… tell me what's new

di Kantor |

Per una volta quello che pensavo si e’ verificato; probabilmente e’ un caso ma mi rende contento lo stesso. Ritenevo impossibile che il Napoli a Torino venisse a giocare al suo solito modo, per mille motivi, il primo dei quali e’ che alla fine siamo in Italia e che Sarri era piu’ preoccupato di non prendere una imbarcata che di vincere una partita. Viceversa la Juventus ha giocato esattamente come e’ nelle sue corde; grande ordine, grandissima difesa della profondita’ e prima o poi il goal arriva. Perche’ se tu togli al Napoli la fase offensiva, se va male pareggi. E per carita’ il pareggio ci stava tutto, ma come sempre le partite da 0-0 le vincono le squadre di livello piu’ alto.

Detto questo devo fare apologia su Sarri; e’ bravo e si e’ anche dimostrato piu’ realista di quello che credevo. Il suo unico precedente contro Allegri risale al 2003 quando, nel mezzo nell’unica parte bruttina della campagna toscana, si affrontarono Sangiovannese (all. Sarri) e Aglianese (all. Allegri) nel girone B della C2. E la leggenda narra che fu una partita ipertattica, simile a quella di sabato, che pero’ fini’ 0-0. Da li’ le due carriere sono state parecchio divergenti; mentre Sarri frequentava ancora a lungo le serie minori, Allegri dopo tre anni era viceallenatore d Galeone in Serie A e un paio di anni dopo cominciava la sua volata col Cagliari che l’avrebbe portato al Milan e poi alla Juventus. Ma Sarri, che continua a non piacermi molto come uomo (ma questo e’ un fatto personale), e’ un bravo allenatore; rimangono misteriose le ragioni per cui sia approdato cosi’ tardi al calcio che conta (e ci sono sempre della ragioni) ma il giornalismo investigativo non mi compete e quindi rimarro’ con la curiosita’. Per’ i fatti dicono che ha portato una squadra di buon livello a giocarsi il campionato a Torino ed essere quasi alla pari con la Juventus. Dico quasi perche’ la Juventus al completo avrebbe probabilmente disposto di questo Napoli con facilita’, ma gli infortuni esistono e fanno parte della vita; cosi’ come e’ vero che un campionato di 38 partite lo vinci con le rotazioni profonde. E questo spiega perche’ una difesa della Juventus abbastanza rabberciata abbia tenuto il Napoli a sette tiri complessivi (uno nello specchio) e soprattutto il demonio Higuain a zero tiri in porta.

Pero’ Sarri e’ un bravo allenatore; la sua analisi dopo la partita e’ stata quasi perfetta. Certo la provincia profonda e’ venuta fuori almeno in una osservazione; perche’ non e’ difficile capire che per Allegri l’ingresso di Alex Sandro e’ una variazione offensiva e non difensiva. E infatti Alex Sandro era all’ala sinistra e ha propiziato il goal di Zaza. Pero’ Sarri e’ un bravo allenatore; e adesso ha l’occasione di far vedere che e’ ottimo. Perche’ per il Napoli il difficile comincia adesso; dopo mesi di complimenti, di vittorie e di deliri onanistici si ritrova secondo e con un paio di settimane abbastanza impegnative davanti. E sebbene l’atteggiamento mentale sia parso giusto (perche’ Sarri, lo ripeto, e’ un bravo allenatore) bisogna vedere che cosa pensano veramente i giocatori e quanto ancora saranno disposti a sacrificarsi nella scacchiera tattica di Sarri, adesso che le prospettive sono assai meno rosee.

Insomma, siamo tornati alla normalita’, compreso il grottesco silenzio stampa dell’Inter; e nella normalita’ vince quasi sempre la Juve.