La Terra dei Cachi /116 – My bad

di Kantor |

Ovviamente non pensavo che la Juventus avrebbe continuato sempre a vincere scudetti, ma di una cosa ero ragionevolmente sicuro: la Juventus avrebbe smesso di vincere solo quando qualche squadra sarebbe diventata piu’ forte di lei, sia a livello di rosa che di costruzione di gioco. E la mia candidata a diventarlo era sicuramente la Roma, che ci provava da anni, oramai aveva acquisito una certa esperienza, aveva preso le sue scoppole e mi pareva matura per tentare il grande salto.

Ovviamente mi sono sbagliato: la Roma in questi tre anni non e’ cresciuta di un centimetro e la storia di quest’anno appare sinistramente simile a quella dell’anno scorso. Agosto e Settembre pieni di speranze, primi scricchiolii a ottobre, figuracce internazionali a novembre e conseguente sprofondo con contestazioni della tifoseria. La Juventus invece e’ riuscita a complicarsi la vita con un evidente errore di programmazione; perche’ a questo punto e’ chiaro che il mercato c’entra poco o nulla. Nel senso, si puo’ discutere per anni se sia stato buono o no, ma i due punti ottenuti nelle prime tre partite casalinghe con Udinese, Chievo e Frosinone non dipendono sicuramente da quello. E se la Juventus avesse fatto sette punti (cosa normalissima con questa squadra) adesso sarebbe ad un punto dall’Inter e due dal Napoli. E si discuterebbe se le supera prima o dopo Natale.

Quindi grazie a queste circostanze l’altra sera sono stato costretto a vedermi il primo match scudetto della stagione tra Inter e Napoli; ovvero una squadra allenata da un miracolato di calciopoli che pratica un calcio giurassico e un’altra allenata da un simpatico amateur di 56 anni che ha passato la stragrande maggioranza della sua carriera a livelli inferiori alla Lega Pro. Davvero il mondo e’ bello perche’ e’ vario e in un certo senso la partita non ha deluso le mie attese; perche’ mi ha fatto capire che difficilmente il Napoli puo’ vincere lo scudetto e che alla fine l’Inter in questo momento e’ la squadra con piu’ chances. Credo sia doveroso spiegare come sono arrivato a questa conclusione: in questo momento al Napoli va decisamente l’acqua per l’orto. Hanno vinto mille partite di fila, giocano bene, Higuain segna anche di sopracciglio e gli arbitri non le sono ostili (diciamo cosi’). Nella partita di lunedi’ si son trovati avanti di un goal dopo un minuto, con un gran tiro di Higuain maturato pero’ in circostanze casuali. Hanno poi beneficiato di una espulsione molto fiscale di Nagatomo e hanno pure raddoppiato, di nuovo grazie alla bravura di Higuain nel cogliere una occasione abbastanza fortunosa.  Bene, dopo tutti questi doni del cielo una squadra con le palle per vincere lo scudetto o ne fa altri 4 oppure addormenta la partita e non fa succedere piu’ nulla fino al novantesimo. Invece il Napoli si e’ perso, ha consentito all’Inter di rientrare con un goal, il suo allenatore (se sei un amateur si vede prima o poi) ha fatto tre cambi difensivi demenziali e alla fine hanno pure dovuto ringraziare la sorte. Insomma, nonostante la vittoria, un mezzo disastro. L’Inter invece ha palesato i limiti che sono noti; ha un centrocampo modesto e laterali difensivi ancora piu’ modesti. Ha pero’ due ottimi centrali difensivi, un ottimo portiere e qualche giocatore di qualita’ davanti. E soprattutto ha un solidita’ mentale che francamente mi ha abbastanza sorpreso; spesso l’Inter in situazioni simili e’ caduta preda dell’isteria e stavolta non e’ successo. Quindi per me in questo momento e’ la logica favorita per lo scudetto.

Certo le cose possono cambiare se la Juventus dovesse vincere quasi tutte le partite da qui alla fine del girone di andata; secondo le mie valutazioni la Juventus si puo’ permettere di pareggiarne una sola (e ovviamente non perderne nessuna) per poter arrivare alla fine del girone di andata con 37 punti. Ipotizzando un girone di ritorno con punteggio intorno ai 45/46 (cosa che puo’ fare avendo 10 partite in casa compresi quasi tutti gli scontri diretti) il punteggio finale potrebbe essere di 82/83 punti, che secondo me l’Inter difficilmente raggiungera’. Ma per adesso ci sono troppi se; quando qualcuno di queste ipotesi diventera’ un fatto, potremo cominciare a ripensare al nostro ruolo.